Il Rione Blu, nasce come gli altri rioni di Ronta nel lontano 1968, grazie ad un’iniziativa della Pro Loco di allora, presieduta dal Dr Luigi Mercatali e dell’allora parroco di Ronta Mons. Antonio Basetti Sani che si inventarono “La Festa di San Michele”, un misto tra sacro e profano. Visto che l’ultima domenica di settembre si celebrava, dopo la tradizionale staffetta la messa solenne e poi alle 14 partenza dalla Madonna dei Tre Fiumi per la sfilata dei carri e le gare al vecchio campo sportivo. Il Rione Blu, onore al merito, ha sempre partecipato alle gare pur sapendo che tra i quattro rioni era il più debole … tranne il fatidico 1975, anno in cui mossi da un certo orgoglio ferito, sono riusciti a vincere la prima coppa di una lunga serie …. Chissà se poi nel tempo Patrizia Vitali avrà voglia di scrivere la “Storia del Rione Blu”.
Patrizia Vitali del Comitato di San Michele di Ronta nell’invitare tutti alla “Stortellata nella strada vecchia” a Ronta giovedi 9 agosto 2012: “L’atmosfera che si crea quando si accendono le luci sui 70 tavoli disseminati lungo il serpentello di via Stefaneschi, è da favola. Non si può raccontare, bisogna viverla!. Man mano che i 170 metri di strada si animano con le più di 500 persone che accolgono il nostro invito, ci rendiamo conto di aver innescato il motore ad una macchina che se non abbiamo il buon senso di fermare ci porterebbe a mettere a tavola anche 600 o 700 persone. E considerando che nessuno di noi fa per mestiere l’albergatore, lo chef o il cameriere, il merito del popolo blu è ancora più grande e la dedizione e l’impegno ammirabili. Il pomeriggio della cena inizia un via vai di gente: chi porta i tavoli chi le panche, chi mette le luci, chi apparecchia, come le formichine ognuno sa cosa deve fare, fino a che, suonino le trombe, rullino i tamburi entra la squadra dei cuochi, anche loro sanno quello che fanno e sono concentrati come prima di un incontro di calcio …. si parla di una vero esercito: tra cuochi e camerieri si viaggia intorno alle 40/50 persone. L’anno scorso sono stati cotti e serviti più di 20.000 tortelli”.
di Ezio Alessio Gensini












