La chiamano ristrutturazione, ma si traduce in tagli nei posti di lavoro, che saranno 800 in meno in Italia, con 174 uffici postali che chiuderanno entro il 2012.
Inizia da lunedì il piano di Poste Italiane che vede la Toscana fra le cinque regioni più colpite, ed i primi due uffici ad esser colpiti, saranno Bagno a Ripoli e Borgo San Lorenzo, con ripercussioni su Marradi, Tavarnuzze e Ponte a Greve.
Entro l’anno la scure del ridimensionamento colpirà ben 19 sedi e si teme che oltre alla perdita di posti di lavoro questi mutamenti implicheranno anche un peggioramento della qualità del servizio, in particolare sulla consegna. Sul tema il Presidente della Toscana Enrico Rossi ha già chiesto un incontro con l’Amministratore Delegato di Poste Italiane.
Anche i sindacati chiedono un ripensamento all’azienda dichiarando anche che se non saranno convocati per una discussione daranno il via all’organizzazione di una mobilitazione generale.












