Mensa e tariffe. Aumenti e critiche. Se ne è parlato l’altra sera a Borgo nel corso di un’affollata riunione in cui il Comune di Borgo, e in primis il sindaco Giovanni Bettarini, tentava di spiegare a genitori inferociti la decisione del Comune di far lievitare, fin dal primo gennaio scorso, la tariffa della mensa scolastica.
Alcuni genitori, in particolare, avrebbero lamentato di aver inviato al sindaco una lettera con delle controproposte Ma di non aver ricevuto in cambio nessuna risposta.
Tra le proposte quella di diminuire il rincaro della tariffa, giudicato eccessivo – fino al 45% in più rispetto allo scorso anno —; rivedere le fasce Isee perché troppo penalizzanti, posticipare l’aumento al prossimo anno.
La spiegazione del sindaco è stata che i rincari sono stati inevitabili; causati da tagli governativi per almeno 600mila euro. Da più parti, però, si è fatto notare che, per le famiglie con più di due figli, i rincari sono consistenti; anche di 500 euro l’anno.
Una situazione che sembra aggravata dal fatto che ben poche famiglie avrebbero presentato la dichiarazione Isee. Rientrando così in automatico nella fascia di reddito più alta. Per questo da più parti si suggerisce che la revisione delle tariffe frutterà al comune più dei 50mila euro previsti.
Soluzioni? Ancora non è dato sapere. Ma i genitori annunciano battaglia.












