Secondo la Lista civica aumenti del 17,6%. Ecco la nota integrale che riceviamo e pubblichiamo dalla Lista civica Libero Mugello.
Nel consiglio comunale del 1 agosto verrà discussa la TARES e il piano finanziario relativo alla gestione dei rifiuti proposto da Publiambiente.
Mentre molti comuni che stanno effettuando una raccolta differenziata molto spinta rinviano l’applicazione della TARES e approvano ordini del giorno (vedi Empoli) che chiedono al Governo di legare il costo del servizio di raccolta all’entità dei rifiuti effettivamente prodotti e non alla metratura degli immobili – configurandosi in questa ultima ipotesi più un carattere patrimoniale del tributo che non un modo di incentivare il rispetto dell’ambiente tramite la raccolta differenziata – la maggioranza che governa Borgo non si è posta questi problemi ed ha approvato nelle commissioni comunali le tariffe ed i costi del servizio. E le tariffe che verranno approvate saranno + 17,6% rispetto a quanto pagato nel 2012, un vero e proprio salasso per le famiglie del nostro paese. Le imprese invece, in virtù delle nuove modalità di conteggio stabilite dalla normativa nazionale, beneficeranno di una riduzione pari a -26% ma non potranno più scaricare l’IVA. L’aumento previsto per il 2013 verrà imputato sulla bolletta di febbraio 2014.
I cittadini con la TARES pagheranno interamente il costo del servizio gestito da Publiambiente e cioè più di 3 milioni di euro ( 400.000 in più rispetto al 2012). Nel costo è incluso anche un fondo di 250.000 euro creato dal comune per far fronte ai mancati pagamenti degli utenti (che spesso sono legati a difficoltà economiche delle famiglie o a crisi aziendali). E’ prevedibile che l’ulteriore aumento previsto dalla TARES renderà ancora più ampio il numero degli utenti che non pagheranno nel 2014, e questo peserà sulle spalle del sempre più ridotto numero di chi paga la tassa.
Come già detto, la base tecnica su cui viene fatto il calcolo della TARES è il costo del servizio. Di conseguenza ci si aspettava che l’amministrazione comunale controllasse attentamente tutte le voci del piano per capire dove trovare margini per ridurre i costi. E invece è accaduto il contrario: il piano è ancora più incomprensibile di quanto già non lo fosse negli anni precedenti. Non c’è un’analisi dei costi, i prezzi sono accorpati senza alcuna spiegazione (ci hanno invitato ad andare ad Empoli per scoprirlo! come se non fosse un obbligo per chiunque lavori per la pubblica amministrazione specificare le motivazioni della spesa), mancano addirittura alcune voci come la manutenzione o la sostituzione dei cassonetti. Stando così le cose è evidente il rischio che Publiambiente possa poi rimettere al comune fatture aggiuntive per servizi non evidenziati nel piano.
Inoltre l’assenza di una dettagliata analisi dei costi rende impossibile verificare la congruità dei medesimi, lasciandoci ancora una volta totalmente nelle mani di Publiambiente.
Come se ciò non bastasse, il rappresentante di Publiambiente nell’incontro in commissione comunale ha tranquillamente dichiarato che per ora non si farà l’area ecologica a Rabatta, non è prevista alcuna data per l’inizio della raccolta porta a porta e l’azienda non ha alcuna intenzione di farsi carico della ricollocazione dei lavoratori licenziati dalla cooperativa sociale che raccoglie la carta per Publiambiente.
In conclusione il Mugello viene bistrattato ancora una volta dai vertici di Publiambiente …… ed ancora una volta i governanti di Borgo non battono ciglio! Noi non ci stiamo, denunciamo pubblicamente questa assurda situazione ed invitiamo i cittadini a farsi sentire nei confronti degli amministratori borghigiani.
Libero Mugello












