Firenzuola

Centrodestra in Regione: “No alla riapertura della discarica Il Pago

Il Pago. Ultimo tentativo dei no-discarica: Acquisto collettivo di un tratto di strada

In Consiglio regionale mozione di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega contro la riapertura della discarica a Firenzuola. Ecco un testo in merito che ci arriva dai promotori:

Ingiusto penalizzare il territorio, Regione non tradisca i cittadini. “La Regione si opponga senza esitazioni alla realizzazione del quinto lotto della discarica Il Pago nel Comune di Firenzuola”. E’ quanto chiedono in una mozione presentata in Consiglio regionale i capigruppo di Forza Italia Stefano Mugnai, di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e della Lega Nord Manuel Vescovi. Un’iniziativa che, spiegano i promotori, “avanziamo come centrodestra, ma che auspichiamo possa essere accolta anche dalla maggioranza per scongiurare un’operazione che danneggerebbe una volta ancora il territorio e i cittadini”. L’iniziativa è avanzata a poco più di un mese dalla decisione finale della Conferenza dei servizi regionale su Via ed Aia. “Il Consiglio comunale di Firenzuola ha già più volte votato, all’unanimità, contro l’ampliamento della discarica – sottolineano Mugnai, Donzelli e Vescovi – un progetto contro il quale i cittadini si sono espressi più volte chiaramente. Nelle stesse linee programmatiche di governo dell’amministrazione Scarpelli, sottoposte al voto popolare alle scorse elezioni amministrative, la lista civica ‘Scarpelli Sindaco’, esprimeva la volontà di non procedere ad ulteriori ampliamenti”. Centrodestra in Regione: “No alla riapertura della discarica Il Pago”La riapertura della discarica appesantirebbe ulteriormente la situazione dopo la grave crisi che ha colpito il mondo produttivo del territorio – sottolineano gli esponenti del centrodestra – il Comune di Firenzuola negli ultimi 25 anni ha già contribuito in modo determinante ai bisogni ed agli interessi provinciali, regionali e nazionali, accogliendo oltre 1,2 milioni di metri cubi di rifiuti provenienti dall’Ato Toscana Centro, ha sopportato gli impattanti danni ambientali dovuti al passaggio dell’alta velocità ferroviaria ed ha contribuito in modo determinante alla realizzazione della Variante di Valico A1, tramite l’apertura sul proprio territorio della cava del Sasso di Castro, unico sito estrattivo indispensabile per la realizzazione della linea Tav e della nuova Autostrada. Ci auguriamo – concludono Mugnai, Donzelli e Vescovi – che tutte le forze in campo si affidino alla ragionevolezza e scongiurino una volta per tutte questo dannoso progetto”.

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