In vista del referendum dell’8 e 9 giugno, la Lega della sezione Mugello prende una posizione netta, invitando i cittadini a non recarsi alle urne. A motivare la scelta sono tre esponenti del centrodestra locale: Rommel Albertazzi, vice commissario vicario della Lega Mugello; Emanuele Camilletti, capogruppo del centrodestra per Scarperia e San Piero a Sieve; e Giampaolo Giannelli, capogruppo della Lega nell’Unione dei Comuni del Mugello e commissario della Lega Mugello.
«L’astensionismo non è soltanto un'opzione libera e legittima, ma risponde appieno alla logica propria del referendum abrogativo così come disegnato dalla Costituzione», affermano congiuntamente i tre esponenti. «È la Costituzione stessa a prevedere un quorum. Se così non fosse, i referendum diventerebbero una forma di coazione indiretta dei cittadini a scegliere, a prescindere dalla loro valutazione sulla qualità, il merito e l'interesse politico dei quesiti».
Per la Lega del Mugello, l’astensionismo attivo rappresenta dunque una modalità consapevole di partecipazione politica. «L’"astensionismo attivo" non presuppone disinteresse: è comunque una forma di partecipazione. La scelta politica di non partecipare, quando si è contrari alle proposte referendarie, serve a dimostrare che tali proposte non godono di un consenso maggioritario e sono percepite come avulse dalle reali priorità del Paese».
Il messaggio è chiaro: secondo i tre esponenti politici del Mugello, non andare a votare, per chi non condivide i quesiti referendari, è un gesto legittimo e pienamente democratico. «La non partecipazione al voto non espone inoltre il cittadino a nessuna conseguenza di nessun tipo, pertanto è una scelta libera, giusta, democratica».
Concludono quindi i rappresentanti: «La Lega del Mugello quindi esprime la sua contrarietà ai 5 quesiti referendari invitando tutti i cittadini a non recarsi al voto l'8 ed il 9 giugno».












