Borgo San Lorenzo

Primo successo del coordinamento difesa legge 194

Interruzione di gravidanza in Mugello garantita fino al 30 settembre

Il presidio di protesta per salvaguardare il diritto delle donne all’interruzione volontaria di gravidanza ha centrato il suo obbiettivo, impedendo la chiusura del centro IVG, anche se temporaneamente.Al presidio organizzato Martedì 25 Giugno presso il Consiglio regionale della Toscana, in occasione della seduta dell’Assemblea toscana, dal Coordinamento difesa legge 194, hanno partecipato numerosi rappresentanti del coordinamento, rappresentanti di associazioni locali ed esponenti politici di varie forze del centrosinistra.

“Chiediamo – hanno spiegato i manifestanti, in larga parte donne – che una legge dello Stato, la 194 sulla maternità responsabile, venga rispettata e resa attiva di fatto. A Borgo San Lorenzo è stato deciso di chiudere il centro Ivg. Questo è un fenomeno che si sta allargando in Toscana e nel resto d’Italia, e che mina un diritto delle donne sancito dalla legge. Ci opponiamo a questa chiusura”.
 
Una delegazione, è stato spiegato, è stata poi ricevuta dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e dal presidente della commissione sanità Marco Remaschi (Pd).
 
Al termine dell’incontro, spiega una nota, tra il coordinamento difesa 194, l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e il presidente della commissione sanità Marco Remaschi (Pd) “é stato deciso di mantenere il servizio di Ivg presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo, inalterato sino al 30 settembre e di istituire un tavolo di lavoro per trovare le soluzioni tecniche per il suo mantenimento sul territorio e affrontare il problema dell’obiezione di coscienza”.

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