Borgo San Lorenzo

Il primo presidente del C.C. appenninico 1907 di Borgo

foto 1 arquint

Molti sono i lettori che seguono le recensioni storiche mugellane e qualcuno ogni tanto ci chiede lumi e spiegazione. Ne siano contenti poiché vuol dire che gli articoli e i servizi vengono letti e seguiti, se molti appunto come sopra scritto ci chiedono notizie più approfondite. Infatti il lettore A.M. (dati anagrafici in Redazione), dopo aver letto l’articolo inerente ai 110 anni del Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San lorenzo, la gloriosa società ciclistica borghigiana, ci scrive: “ –  Il cognome Arquint non è borghigiano ne tantomeno mugellano. Mi può spiegare signor Giovannini chi era ? Grazie “?

Gentile signor Alfredo, la famiglia Arquint, come del resto altre famiglie di origini svizzere, nella seconda metà dell’800 si insediarono sia in Firenze che nella provincia. Molti erano grossi commercianti, altri imprenditori, altri ancora ricchissimi come i Dapples che acquistarono la splendida villa di Grezzano, che era di proprietà del Regio Arcispedale di Santa Maria Nuova, con molti poderi, boschi e terreni con annessi e connessi. Ritornando agli Arquint, un ramo si stabilì a San Piero a Sieve e l’altro a Borgo San Lorenzo dove aprirono nell’antica piazza dell’orologio – piazza Cavour – (attualmente c’è il Caffè dell’Orologio), un grande e rinomato Emporio di Coloniali, liquori, scatolame pregiato, raffinata drogheria e pizzicheria, oltre ad articoli di combustili come l’acitelene e petrolio, addirittura si poteva gustare – e non poteva esser diversamente dai proprietari di origini svizzere – la cioccolata calda in tazza ( mamma mia, chissà chi se la poteva permettere!) ed altre leccornie. Da questa famiglia nacque a Borgo San Lorenzo nel 1889, Francesco Arquint, figlio di Albert e di Virginia Ludmille Vantaggioli. Appassionato di bicicletta e di sport ciclistico, amico di tanti borghigiani amanti anche loro di questa nuova disciplina sportiva, fu socio fondatore e primo presidente del Club Ciclo Appenninico insieme, fra gli altri, a Pietro Caiani detto “bubbolino” primo sindaco socialista nel 1920, ed a Mario Giovannini detto “stampino”, pro zio dello scrivente di queste note. Morì molto giovane a soli 43 anni nel 1932. Riposa nel Cimitero comunale di Trespiano. All’ultimo momento il nostro Saverio Zeni di OK!Mugello ci ha portato in visione, che ovviamente pubblichiamo, una fattura datata 8 febbraio 1899, che Alberto Arquint, padre del nostro Francesco, inviò al signor Cipriani Amerigo di Scarperia, dopo avergli fornito due latte di petrolio al prezzo di 78 lire.

Foto 2. L’Emporio di coloniale della famiglia Arquint in piazza Cavour ( piazza dell’Orologio) a Borgo San Lorenzo Foto 3. La fattura che Alberto Arquint, padre del futuro presidente del Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo, inviò ad un cliente a Scarperia. (per gentile concessione di Saverio Zeni di OK!Mugello)

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