La sala stampa di Palazzo Montecitorio ha ospitato la presentazione del libro “Il medico con le scarpe rotte”, una biografia del dottor Guglielmo Sanguinetti scritta dal giornalista Stefano Campanella. L’evento si colloca alla vigilia del 70º anniversario dell’inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Giovanni Rotondo aperto il 5 maggio 1956. Il volume analizza il contributo tecnico e organizzativo di Sanguinetti, illustre cittadino di Borgo San Lorenzo, che abbandonò la sua avviata professione medica nel Mugello per trasferirsi sul Gargano e seguire personalmente la costruzione della struttura sanitaria.
Guglielmo Sanguinetti, formatosi tra Firenze, Napoli e Roma, visse una giovinezza caratterizzata da posizioni anticlericali prima della conversione spirituale. L’incontro con la moglie Emilia Spillman e il successivo profondo legame con Padre Pio lo portarono a diventare il responsabile operativo del cantiere dell’ospedale. Sanguinetti morì nel settembre 1954, circa due anni prima dell’inaugurazione ufficiale dell’opera complessiva, quando erano già attivi il piano terra e il primo piano della struttura come poliambulatorio.

Il dott. Guglielmo Sanguinetti


All’incontro istituzionale hanno preso parte, tra gli altri, l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e presidente della Casa Sollievo della Sofferenza, monsignor Franco Moscone, e il dottor Antonio Ritrovato della direzione sanitaria della struttura. Attraverso messaggi scritti e contributi video hanno partecipato anche il vicepresidente della commissione Affari Sociali della Camera, Luciano Ciocchetti, e il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini, fra Francesco Di Leo. Il libro, già tradotto in lingua inglese, rappresenta la prima ricostruzione documentata con metodo storico delle fasi di progettazione e realizzazione dell’ospedale foggiano.












