Poco tempo fa durante le feste natalizie nel mese di dicembre 2016, visitammo all’interno della graziosa e recuperata Compagnia detta della Misericordia a San Piero a Sieve, durante un bellissimo concerto vocale e strumentale della Corale Santa Cecilia 1909 di Borgo San Lorenzo, una significativa mostra personale dell’ artista Simone Rocchi, pittore conosciuto, amato e stimato dai tanti amici appassionati di arte. Scritto questo breve preambolo, ci giunge gentilmente sul nostro tavolo un comunicato da parte dello Studio Noferini di Borgo San Lorenzo, che sabato 4 marzo 2017, alle ore 10,30, presso il convento del Bosco ai Frati (San Piero a Sieve), con il patrocinio dell’assessorato alla culturale del comune di Scarperia San Piero, e ovviamente il massimo beneplacito dell’antico monastero mugellano, (una sinfonia medicea), avrà luogo una cerimonia culturale ed artistica con la presentazione e la donazione di un dipinto dell’artista Simone Rocchi raffigurante “La lezione di San Bonaventura da Bagnoregio”, nonché per tanti anni, nel 13°mo secolo, Padre Guardiano al Bosco, dove la storia ci ricorda che questo straordinario personaggio (Dottore della Chiesa Universale), appese ad un ramo di un corniolo il cappello cardinalizio che gli portavano due Messi Papali, al tempo di Papa Gregorio (al secolo Tebaldo Visconti), poichè il Santo stava lavando le stoviglie, dopo l’agape fraterna con gli altri religiosi. Il tema del dipinto – come si legge nel comunicato ufficiale – rappresenta lo spirito francescano, che da oltre 800 anni, si respira e si vive in quell’angolo di Mugello. È la scena di alcuni frati francescani che conversano sulla propria missione, sull’insegnamento di San Bonaventura. La lezione. Il tutto, simbolicamente, all’ombra della pianta di corniolo, dove è appoggiata la pastorale e appeso il cappello cardinalizio di San Bonaventura, le insegne del santo. Una rievocazione della storia tramandata, quando l’allora Fra Bonaventura – settimo Ministro Generale dei francescani dopo San Francesco, dottore della chiesa, biografo del Santo di Assisi (Legenda Maior, 1263), non a caso considerato il secondo fondatore dell’ordine (Regole del Capitolo di Narbonne) – ricevette, appunto, le insegne cardinalizie dagli emissari inviati da Papa Gregorio X (luglio 1273). Una storia antica. Il dipinto verrà presentato e, dunque, donato al convento, come sopra scritto, sabato 4 marzo, alle ore 10:30, con l’esposizione nella “Sala del pellegrino – San Giovanni XXIII”, e nell’occasione seguirà un piccolo rinfresco, poi, per chi vorrà, la visita guidata alla chiesa ed al museo del convento. Tutti gli amici e gli estimatori dell’artista mugellano sono gentilmente invitati. Foto 1. La locandina della cerimonia al Convento del Bosco ai Frati. Foto 2. L’artista Simone Rocchi durante la realizzazione dell’opera raffigurante San Bonaventura (Foto Studio Noferini)















