Chi ha liquidità ferma su un conto corrente e sta valutando dove farla lavorare trova, in queste settimane, una proposta precisa da Poste Vita: si chiama Formula Bonus ed è disponibile dal 3 giugno al 20 luglio 2026, salvo chiusura anticipata in caso di raccolta esaurita prima del previsto.
Va detto subito, per evitare aspettative sproporzionate: non si tratta di un meccanismo che moltiplica il capitale, ma di un bonus riconosciuto una tantum alla sottoscrizione, calcolato in percentuale sull’importo versato. La soglia d’ingresso è di 25.000 euro, fino a un massimo di 2,5 milioni, e il bonus segue tre scaglioni: 2% tra 25.000 e 49.999 euro, 4% tra 50.000 e 249.999 euro, 5% dai 250.000 euro in su, con un tetto massimo di 50.000 euro di bonus indipendentemente dalla cifra investita.
Il Bonus di Poste Italiane solo per un tempo limitato
Il prodotto è una polizza vita multiramo, il che significa che il capitale viene diviso tra due componenti con logiche diverse. Una parte confluisce nella Gestione Separata Poste Vita Valore Solidità, che garantisce alla scadenza la restituzione del capitale investito in questa componente. L’altra, attraverso un piano di switch automatici mensili distribuito su alcuni mesi, viene gradualmente trasferita verso il Fondo interno assicurativo Obiettivo Crescita, pensato per cercare rendimenti più alti ma senza alcuna garanzia di capitale su questa quota.

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La durata contrattuale è fissata a 15 anni, e anche qui vale la pena leggere le condizioni con attenzione: chi chiede un riscatto, totale o parziale, tra il 31° giorno dalla sottoscrizione e il sesto anniversario di polizza, perde l’intero importo del bonus ricevuto, trattenuto come costo dell’operazione. Solo dalla seconda richiesta di riscatto parziale in poi questo costo non viene più applicato.
Sul fronte dei costi, non sono previste spese di emissione, mentre sul premio versato si applica una commissione decrescente dall’1% allo 0% al crescere dell’importo. Le commissioni di gestione annue sono dell’1,40% sulla Gestione Separata e dell’1,60% sul Fondo interno, cifre in linea con altri prodotti assicurativi multiramo del mercato italiano ma comunque da confrontare, caso per caso, con soluzioni alternative come i PAC su fondi comuni o i titoli di Stato.
Chi sottoscrive Formula Bonus entro i 69 anni riceve inoltre, senza costi aggiuntivi, una copertura per malattie gravi (ictus, tumore maligno o malattia dei motoneuroni) prestata da Poste Assicura, con un indennizzo compreso tra 1.000 e 50.000 euro in caso di prima diagnosi.
Per sottoscrivere serve un appuntamento in Ufficio Postale con un documento d’identità e il codice fiscale, e la liquidità investita deve provenire da conti o depositi non già presenti su BancoPosta. Come per ogni prodotto assicurativo-finanziario, la valutazione finale dipende dal proprio orizzonte temporale e dalla propria tolleranza al rischio, elementi che nessun bonus d’ingresso può sostituire.
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