Mugello

Porta a Porta, tutti i dubbi di una lettrice

Raccolta Carta & licenziamenti. Dura nota della Cgil...

Di seguito la lettera di una lettrice che esprime forti perplessità (e le argomenta) in merito al passaggio alla raccolta ‘porta a porta’ dei rifiuti, che sarà attivata da domani in molti comuni del Mugello: Si alla differenziata, no al porta a porta. Perché? Ecco cosa penso. Il sistema del porta a porta è molto oneroso in quanto occorrono molto tempo e molti operatori per raccogliere quasi tutti i giorni i rifiuti di 34.000 utenze. Inoltre pensate a quanti mezzi saranno necessari e quanti chilometri percorreranno per fare tutto ciò, con costi esosi per il carburante e un aumento di traffico e inquinamento. Attualmente quando viene raccolta la carta il camioncino della nettezza resta in moto in mezzo alla strada mentre gli operatori svuotano i bidoni, continuerà ad essere così? Perché non sarà più un giorno alla settimana per qualche ora, sarà quasi tutti i giorni per diverse ore….. E i nostri marciapiedi come saranno? Pieni di bidoni…. E un disabile in carrozzina o una mamma col bambino nel passeggino dove passerà? Sarà solo per qualche ora? Non credo, i bidoni verranno messi fuori dopo cena e staranno lì fino alla mattina. Quindi quando noi usciremo la sera a fare una passeggiata vedremo il nostro paese addobbato con tanti bei bidoncini colorati e profumati. Quello che proprio non comprendo è il fatto che i nostri sindaci abbiano deciso di imporre il porta a porta senza sentire il parere della popolazione. Ci sarà chi è a favore, ma ho sentito anche tanti pareri contrari. Non capisco perché invece di scegliere la strada degli incentivi (ad esempio come viene fatto a Firenzuola con l’isola ecologica) è stata scelta la strada dell’imposizione. Forse i nostri sindaci ci ritengono così stupidi da non essere capaci di differenziare perché ce lo dice la nostra coscienza allora cercano di convincerci togliendo i bidoni e installando ovunque telecamere. Perché fino ad ora non è mai stata fatta sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, prima di imporre il porta a porta potevano fare un tentativo con l’insegnamento per un corretto smaltimento dei rifiuti, se non avesse funzionato allora avrei giustificato anche un tentativo con il porta a porta. Altro dubbio: i bidoni sono apribili, chiunque può gettare nel mio bidone un rifiuto sbagliato e io ne prendo la colpa. Vi sembra giusto? E gli operatori come fanno a controllare se ho fatto bene la differenziata? Si mettono a frugare nella mia immondizia? E la privacy? E frugano così bene da trovare una pila in mezzo a degli assorbenti usati o chiusa in un sacchetto della carta? Spero di sì, altrimenti a cosa servono il tempo e i soldi spesi per fare questi controlli? E quando ci sono le strade chiuse per lavori o per eventi o mercati come dobbiamo fare? Chi abita in quelle zone non può smaltire i rifiuti? Avrei ancora molto da dire ma mi fermo qui. Chiudo lanciando appello: se qualcuno può fermare il porta a porta per favore lo faccia. Non voglio vedere il mio paese tutti i giorni sommerso dell’immondizia. Lettera firmata

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