“Fai quello che dico, non quello che faccio”. La giornata dedicata al tredicesimo anniversario della Polizia locale del Mugello, celebrata a Vicchio, si è aperta con una contraddizione difficile da ignorare. Mentre le autorità si riunivano per tracciare il bilancio dell’attività svolta e ribadire l’importanza del rispetto delle regole, alcuni cittadini hanno segnalato e documentato auto di servizio (di vari enti) parcheggiate in divieto di sosta o con modalità irregolari nelle aree interessate dagli eventi istituzionali. Un episodio che richiama i proverbi del tipo: “fai quello che dico, non fare quello che faccio” oppure “Predicare bene e razzolare male” e che pone una questione di coerenza e credibilità, soprattutto per un Corpo chiamato quotidianamente a vigilare sul rispetto delle norme da parte dei cittadini.

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Il bilancio operativo: numeri e territorio
Al netto di queste segnalazioni, il resoconto dell’attività 2025 restituisce un quadro operativo ampio e articolato. La Polizia locale Mugello opera su sette comuni, per oltre 860 chilometri quadrati e circa 59mila abitanti, garantendo presidio e controllo su un territorio esteso e complesso. Nel solo ambito della polizia stradale sono state elevate 24.777 sanzioni, in prevalenza per eccesso di velocità, con oltre 5.300 veicoli controllati e numerosi provvedimenti tra sequestri, fermi e sospensioni. Gli incidenti stradali rilevati sono stati 221, uno dei quali mortale. Fondamentale il contributo del sistema di videosorveglianza integrato, che consente il controllo quotidiano di oltre 200mila transiti veicolari, affiancato dall’attività di polizia urbana, ambientale, edilizia e giudiziaria. La Sala operativa unica ha gestito più di 20mila richieste di intervento e segnalazioni nel corso dell’anno.
Presidio del territorio e responsabilità
Il bilancio conferma il ruolo centrale della Polizia locale come presidio di prossimità e come snodo di collaborazione con le altre forze e i servizi di emergenza. Allo stesso tempo, le segnalazioni emerse durante la giornata ricordano che l’efficacia dell’azione istituzionale passa anche dall’esempio concreto: il rispetto delle regole, per essere credibile, deve valere per tutti.












