Moscheta è un dei luoghi più belli ed ameni dell’alto Mugello: la natura non poteva esser più benigna di così, poiché fra anfratti, maggiatiche, torrenti, boschi di una variegata alberatura ed improvvisi prati, con possenti rocce ricoperte di muschio, l’occhio del visitatore, del turista, dell’amante del bello, non può che rallegrarsi, restar estasiato: e siamo nel 2015, figuriamoci quando nel 1018 – mille anni orsono – Rodolfo Galigai “Rodolfo il grande” di antica nobile famiglia fiorentina, fondatore e primo Abate della Badia di Moscheta e il più noto San Giovanni Gualberto, che nel 1034 ebbe dono dal Conte Anselmo da Pietramala, Abbazia e terreni, nell’anno mille dicevamo, si trovarono davanti quest’aspra e bellissima natura. Scritte queste pochissime e povere righe, siamo stati con altri amici a visitare in una sala espositiva dell’Abbazia una mostra personale dell’artista Fulvio Maurizio Tronconi, uno dei più versatili pittori mugellani, che espone circa trenta opere ad olio di vario formato denominata “Paesaggi e Dintorni”. Era diverso tempo che non osservavano una mostra completa dell’artista mugellano, a parte in semplice incontro al Centro Ratoci a Boorgo San Lorenzo, e una o due opere in rassegne collettive dove Tronconi è iscritto ed opera (vedi l’ultima in ordine cronologico lo scorso giugno 2015 a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo), e con tutta sincerità, senza piaggerie di sorta, com’è nostro costume, dobbiamo evidenziare la maturazione della tavolozza sia nel tratto e nel colore, con cui imprime il paesaggio, la natura morta, il ritratto, attraendo la sensibilità del visitatore, del pubblico, degli amici e dei tanti estimatori che si è accattivato la simpatia in tanti anni di onesta attività artistica; ed ecco perché aggettivi roboanti non servono, quando si parla e si scrive di pittura, perché è oggettiva e soggettiva. Un esempio è venuto proprio il giorno in cui eravamo ospiti di Tronconi a Moscheta. E‘ giunto un altissimo personaggio nazionale nel campo dell’avvocatura ( in TV sovente volte), ha visitato la mostra, ne è rimasto entusiasta, ha acquisito due opere ed ha fatto una committenza al pittore mugellano per ritrarre …in ritratto alcuni componenti della sua famiglia. Ecco, non c’è stato bisogno di inondarlo di parole roboanti, come sopra scritto; ha osservato in silenzio ed ha deciso, senza che nessuno era dietro a…. spingerlo. Queste sono intime soddisfazioni. Auguri e complimenti. La mostra che potrà essere visita tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18 si chiuderà domenica 23 agosto 2015. Tutti gli amanti della pittura e gli estimatori di Tronconi sono gentilmente invitati. La locandina della mostra di Fulvio Maurizio Tronconi all’Abbazia di Moscheta Una immagine di una parte dell’antichissimo complesso dell’Abbazia di San Pietro in Vincoli a Moscheta (Foto A. Giovannini)











