Mugello

Le piogge, le piene e Bilancino. Riflessioni

Protezione civile. Domani allerta arancio per possibili temporali

Dopo le ultime piogge e gli episodi di piene lungo la Sieve (che per fortuna non hanno dato luogo a esondazioni) pubblichiamo queste interessanti riflessioni del nostro collaboratore Guglielmo Braccesi:

5 febbraio 2017, dopo qualche ora di pioggia non particolarmente intensa, il Fiume Sieve cresce pericolosamente e a Sagginale si raduna un po’ di popolazione in prossimità del Ponte di Annibale come quando, solamente 3 anni or sono e sempre a febbraio, buona parte della frazione mugellana finì sott’acqua. Ancora una volta, il Ponte di Annibale a Sagginale ha visto una serata travagliata, con una piena della Sieve piuttosto preoccupante, tanto da portare alla chiusura veicolare del ponte stesso. Cominciano a serpeggiare notizie, circa una possibile apertura della diga che avrebbe fatto crescere il livello del fiume. L’Amministrazione Comunale che molto responsabilmente sorveglia il corso d’acqua, tramite notizie dalla Protezione Civile, smentisce tale eventualità. A freddo, dopo una nottata di pensieri, sono andato a guardare gli idrogrammi del fiume, insieme alle precipitazioni. Si noti bene, precipitazioni tutto sommato modeste che hanno raggiunto i 50-60 mm di precipitazione cumulata nelle 24 ore. Ma io sono sempre stato abituato a non soffermarmi all’apparenza, a voler cercar di capire e da tutto questo mi sono scaturite alcune considerazioni che riporto di seguito: Inizia a piovere a monte di Bilancino verso le 9.00 del mattino, con un piccolo incremento verso le 12.00, uno accentuato verso le 16.00 ed un altro dopo le 20.00. La stazione di Sieve a Bilancino inizia a crescere alle 12.00, poi cresce decisamente alle 17.00 e poi inizia a decrescere alle 22.00 (quasi 5 ore di picco – vedi dopo…). Considerato il picco di precipitazione delle 16.00, si valuta un tempo di corrivazione di 1h (cioè il tempo che intercorre fra quando inizia a piovere e quando il fiume comincia a crescere). Nel bacino del Carza le precipitazioni hanno il medesimo trend ma più intensi mm di pioggia rispetto al bacino a monte di Bilancino, con un inizio verso le 9.00 del mattino, primo picco alle 12.00, secondo picco accentuato alle 16,00 ed un altro alle 20.00. L’idrogramma sul Carza mostra un innalzamento alle 13.00 ed un secondo alle 17.00, ma già alle 21 il picco è finito (circa 3 ore di picco). Si valuta un tempo di corrivazione anche in questo caso, pari a 1h. La stazione idrometrica di San Piero mostra un incremento della portata alle 12.00 ed uno più evidente alle 17.15 che si innalza bruscamente cambiando pendenza alle 18.00. Quindi l’innalzamento delle 17.15 dipende dal Carza che inizia a salire alle 17.00, mentre il contributo della Sieve che ha iniziato a crescere a Bilancino alle 17.00, arriva a San Piero alle 18.00. Alle 19.30 inizia rapidamente a decrescere registrando un picco di piena di circa 2 ore e mezzo. A Dicomano si ha un primo innalzamento del fiume alla 13.30, dovuto principalmente al reticolo locale, mentre alle 20 arriva l’onda della Sieve, partita da Bilancino alle 17.00. Tempo di transito Bilancino/Dicomano di circa 3h. Bene, cosa dovremmo aspettarci con precipitazioni un po’ più sostanziose tipo quelle del febbraio 2014, quando piovve circa 80-100 mm rispetto ai 50-60mm di ieri?? Beh, probabilmente le medesime esondazioni che avvennero allora… Ma soprattutto ciò porta a due conclusioni contrastanti, derivanti da una mia incertezza. Se non sbaglio, ma non ne sono sicuro, la centralina di rilevazione del battente idraulico di “Sieve a Bilancino” è posizionata nello scatolare di cemento che esce dalla diga (almeno lì me la posiziona Google Earth, inserendo le coordinate della stazione) e che quindi va a misurare la portata derivante solo dallo stramazzo del troppo pieno o la portata dell’apertura manuale, quindi: – Se ha misurato quello che è uscito per il “troppo pieno”, l’effetto diga non ha prodotto alcun beneficio in quanto evidentemente non ha fatto da “ammortizzatore” alle precipitazioni che avvengono a monte di Bilancino, producendo un colmo di piena ad un’ora dall’inizio delle precipitazioni. Ma non doveva esserci un Piano di Laminazione per tenere bassa la diga nel periodo invernale?? Oppure, ma questo è solo frutto della mia mente malata, se il livello della diga era più bassa del massimo invaso, evidentemente la stazione di Sieve a Bilancino ha misurato il deflusso derivante dall’apertura, quindi: La diga è stata aperta nella fase iniziale del picco di piena, producendo un battente idraulico che è andato ad incrementare la piena naturale derivante dal contributo dei corsi d’acqua. Cosa strana poi, l’idrogramma di piena di Sieve a Bilancino e assolutamente diverso da tutti gli altri idrogrammi riportati, il picco di piena infatti, in questo caso, è prolungato per quasi 5 ore, cioè il livello sta alto in modo costante per 5 ore, mentre negli altri idrogrammi, il picco di piena è molto più breve, circa la metà come a San Piero. Ma poi leggo sul Filo questo interessante articolo a firma di Irene de Vito:

Dopo le piogge che hanno bagnato il Mugello, viene spontaneo dare un’occhiata al lago per vedere se e quanto e cresciuto. Per questo abbiamo chiesto a Gianluca Pompei responsabile Publiacqua della diga, chiedendogli dati ed informazioni sulla situazione attuale del Bilancino. “Il livello d’invaso – spiega Pompei – è al livello massimo ovvero un metro sotto lo ‘sfioro’. Adesso siamo a quota 251,05 slm”. La pioggia di questi ultimi giorni, infatti, è stata assorbita tutta dal lago raccogliendo 2,2 milioni di metri cubi nella giornata di sabato e 3,2 milioni domenica, facendo crescere il Bilancino di oltre un metro. “Adesso – continua il responsabile – il lago contiene 63 milioni di metri cubi rispetto alla massima capienza che è 69 metri cubi. L’invaso ha quindi ancora la possibilità di raccogliere almeno altri 6 milioni”. Quest’anno il livello del lago è sempre rimasto sotto la media stagionale ma, dopo gli ultimi temporali, ha superato quel valore ed è probabile che la Protezione Civile richiederà, quando le condizioni saranno opportune, l’apertura delle paratie per alleggerire il volume dell’invaso, mandando in Sieve circa 2,5 milioni di metri cubi di acqua.

 

Quindi, se il lago non è ancora pieno, per cui la soglia della paratia di sfioro non è ancora raggiungibile dall’acqua, come si spiega allora se non con una apertura, l’innalzamento idrometrico di Sieve a Bilancino?? Resto in attesa di qualche risposta al mio amletico dubbio…

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