Piana Fiorentina

Pam Panorama, istituzioni e centro commerciale al lavoro per la ricollocazione dei dipendenti

Durante la riunione è stata avanzata la richiesta di un contributo concreto da parte del Centro Commerciale I Gigli per favorire...

Gigli - immagine di repertorio

Prosegue il confronto istituzionale volto a individuare soluzioni occupazionali per i lavoratori coinvolti nella vertenza Pam Panorama, a seguito della chiusura del punto vendita all’interno del Centro Commerciale I Gigli, avvenuta il 31 dicembre 2025. L’incontro svoltosi ieri mattina ha rappresentato un passaggio rilevante nel percorso già avviato a livello regionale per la gestione della crisi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale della cessazione dell’attività.

Al tavolo hanno partecipato Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la direzione e la proprietà del Centro Commerciale I Gigli, oltre all’assessora al lavoro del Comune di Campi Bisenzio, Carla Bonora. Al centro del confronto vi è stata la situazione occupazionale dei dipendenti del supermercato, in larga parte donne, che si sono trovati improvvisamente senza lavoro dopo la chiusura dell’esercizio commerciale.

Durante la riunione è stata avanzata la richiesta di un contributo concreto da parte del Centro Commerciale I Gigli per favorire la ricollocazione dei lavoratori all’interno delle attività presenti nella struttura. Pur non essendo datore di lavoro diretto, in quanto proprietario esclusivamente degli spazi immobiliari, il Centro Commerciale ha manifestato una chiara disponibilità a collaborare attivamente, assumendo l’impegno di promuovere l’inserimento dei dipendenti di Pam Panorama presso le aziende operanti all’interno del complesso.

La Regione Toscana ha espresso apprezzamento per l’apertura dimostrata, considerandola un passo significativo nel percorso di tutela dei lavoratori coinvolti. L’impegno assunto viene ritenuto un elemento concreto e positivo nell’ambito della gestione della vertenza, che resta oggetto di un apposito tavolo di crisi regionale. L’obiettivo condiviso rimane quello di favorire soluzioni occupazionali rapide e sostenibili, attraverso il coordinamento tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, per garantire continuità lavorativa e ridurre le conseguenze sociali della chiusura del punto vendita.

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