Piana Fiorentina

Pam Panorama ai Gigli. Accordo su ricollocazione, incentivi e formazione per i lavoratori

L’accordo prevede il ricorso a un ammortizzatore sociale che, in alternativa ai licenziamenti cosiddetti forzosi, introduce...

il centro commerciale I Gigli

La chiusura del punto vendita Pam Panorama all’interno del centro commerciale I Gigli ha portato alla definizione di un accordo regionale finalizzato alla tutela occupazionale dei 36 lavoratori coinvolti, in larga parte donne di età compresa tra i 50 e i 60 anni. L’intesa, sottoscritta al tavolo regionale e approvata dall’assemblea dei dipendenti, concentra l’attenzione sulla ricollocazione nel mercato del lavoro attraverso un insieme articolato di misure economiche, formative e di accompagnamento.

Dopo il confronto istituzionale che ha coinvolto azienda e organizzazioni sindacali, il consigliere del presidente della Regione Toscana per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, ha illustrato i contenuti dell’accordo, chiarendo che la decisione di chiudere il punto vendita è stata ritenuta irrevocabile. In questo quadro, la Regione ha scelto di attivare tutti gli strumenti disponibili per ridurre l’impatto sociale della scelta aziendale e favorire nuove opportunità lavorative per le persone in uscita.

L’accordo prevede il ricorso a un ammortizzatore sociale che, in alternativa ai licenziamenti cosiddetti forzosi, introduce incentivi economici messi a disposizione da Pam Panorama per coloro che aderiranno volontariamente all’uscita dal rapporto di lavoro. Parallelamente, l’azienda si è impegnata a considerare in via prioritaria il bacino dei lavoratori in esubero per eventuali posizioni aperte nei punti vendita limitrofi, estendendo tale criterio anche ad altre sedi territorialmente vicine qualora si rendessero disponibili ulteriori opportunità.

Un ruolo centrale è occupato dal capitolo delle risorse economiche. Su iniziativa della Regione Toscana è stata attivata la cosiddetta dote pubblica, un incentivo regionale destinato ai nuovi datori di lavoro che assumeranno lavoratori provenienti da Pam. A questa si aggiunge una dote privata messa a disposizione dall’azienda, che si sommerà all’incentivo nazionale pari al 20 per cento della Naspi non riscossa. L’insieme di queste risorse costituirà un pacchetto di sostegno significativo a favore delle imprese che decideranno di procedere con nuove assunzioni.

Accanto agli incentivi economici, la Regione mette in campo strumenti di politica attiva del lavoro, con particolare attenzione alla formazione e alla qualificazione delle competenze. Attraverso il supporto delle strutture di Arti, saranno attivati percorsi formativi mirati, pensati per rafforzare o aggiornare le competenze professionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, aumentando così le possibilità di un reinserimento occupazionale stabile.

L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni regionali è quello di trasformare una crisi aziendale in un percorso di tutela e rilancio, valorizzando le competenze maturate nel tempo e richiamando il sistema delle imprese a una responsabilità condivisa. In questo senso, l’accordo rappresenta un modello di intervento integrato che punta a coniugare sostegno economico, politiche attive e difesa del diritto al lavoro.

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