Si apre una nuova fase nel percorso di gestione della crisi occupazionale che ha coinvolto i lavoratori di Pam Panorama, con un ruolo attivo del centro commerciale I Gigli nel favorire la ricollocazione del personale licenziato e attualmente in cassa integrazione. È questo l’esito principale dell’incontro svoltosi in presidenza, che ha visto la partecipazione della proprietà de I Gigli, delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo regionale, della Regione Toscana e dell’amministrazione comunale di Campi Bisenzio.
A tracciare un primo bilancio dell’incontro è stato Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro e le crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha definito il confronto positivo e improntato a una concreta disponibilità alla collaborazione. In particolare, è stata apprezzata l’apertura manifestata dalla proprietà de I Gigli, che pur non rivestendo il ruolo di datore di lavoro diretto, si è dichiarata disponibile ad agire come soggetto facilitatore nei processi di ricollocazione occupazionale.
L’obiettivo condiviso è quello di accompagnare i lavoratori licenziati da Pam Panorama verso nuove opportunità professionali, valorizzando il tessuto commerciale presente e futuro all’interno della cittadella commerciale. In questo quadro, I Gigli si propone come punto di raccordo tra le aziende insediate nel centro e i lavoratori coinvolti dalla crisi, favorendo un dialogo strutturato tra domanda e offerta di lavoro.
Elemento centrale della strategia delineata è la presenza di uno sportello di Arti all’interno del centro commerciale. Lo sportello avrà un ruolo operativo di primo piano, fornendo supporto all’orientamento, alla raccolta delle candidature e all’incontro tra le esigenze delle imprese e le competenze dei lavoratori provenienti da Pam Panorama. Si tratta di uno strumento pensato per rendere più efficace e tempestivo il processo di reinserimento lavorativo.
All’incontro ha preso parte anche il Comune di Campi Bisenzio, rappresentato dall’assessora al lavoro Carla Bonora, a conferma di un impegno istituzionale condiviso. La collaborazione tra soggetti pubblici, parti sociali e realtà private viene indicata come un modello utile per affrontare le crisi aziendali, puntando su soluzioni concrete e territorialmente integrate a tutela dell’occupazione.










