La squadra di Nardoni si aggiudica la partita contro Rufina
L’Over Jeans Scarperia si aggiudica il derby mugellano contro la Polisportiva Remo Masi di Rufina al termine di una bella partita, esaltante sotto il profilo agonistico anche se forse non esemplare sotto quello tecnico, per gran parte giocata sui nervi ed almeno nei primi tre set vissuta su episodi.
Eppure la vigilia della partita non prometteva niente di buono per la squadra di casa: Carminati infortunato ad un dito era in panchina praticamente inutilizzabile, il libero Acciai era indisponibile, Lucrezia si è sentito male in fase di riscaldamento a causa di una forte pallonata ricevuta sulla zona della trachea, che lo ha messo in condizioni precarie per buona parte della partita, e Daniele Landi che era entrato per sostituirlo dopo poco si è storto una caviglia nel finale del secondo set ed è dovuto uscire portato a braccia dai compagni.
Di fronte ad una cornice di pubblico finalmente accorso numeroso al Palazzetto dello Sport a sostenere Scarperia, così come lo è stato quello proveniente da Rufina, il mister Emilio Nardoni, coadiuvato in panchina da Nicola Santi, è partito nel primo set con Poggiali G. in regia in diagonale con Grossi opposto, Lucrezia ed Ignesti di banda, Valanzuolo e Ringressi centrali con Landi L. libero.
Il primo set è vissuto su un punto a punto che ha visto l’Over Jeans Scarperia sempre avanti nel punteggio ma senza mai riuscire a scappare se non nel finale di parziale. Nel set la buona ricezione del libero Landi L. e di Ignesti ha consentito a Poggiali di giocare molto sul centro dove Ringressi (3 punti) e Valanzuolo (6 punti) hanno avuto quasi sempre la meglio ed hanno insieme a Grossi (4 punti) consentito di avere un cambio palla quasi assicurato, mentre Ignesti (3 punti) ha iniziato in attacco come quasi sempre avviene un po’ in sordina e Lucrezia (2 punti) è stato debitamente servito poco nell’attesa di vedere se poteva riprendersi dal malore.
Nel secondo set la squadra di Rufina è rientrata in campo più determinata e soprattutto più attenta a non commettere i tanti falli sotto rete che ne avevano caratterizzato il primo parziale, mentre è stata la squadra di casa a perdere la giusta concentrazione e ad iniziare a commettere tanti errori in tutti i fondamentali. Calando il livello in ricezione Poggiali è stato costretto a giocare solo sulle fasce dove Lucrezia non era ancora in grado di seguirlo, Ignesti (3 punti) ha cominciato ad entrare in partita ma non poteva bastare anche perchè Grossi, con soli 4 punti messi a segno, sembrava aver perso un po’ di lucidità. Durante il set Nardoni ha sostituito Lucrezia con Landi D., ma questo dopo pochi punti si è infortunato e suo malgrado Lucrezia è stato costretto a rientrare in campo.
Quindi il terzo set è cominciato con tanta incertezza e nervosismo alle stelle, ma poi si è rivelato il parziale più avvincente, e sicuramente decisivo per la vittoria finale. E’ stato un punto a punto fino al 20 pari, con continui strappi da una parte e dall’altra, errori in continuazione, punti contestati, ed il tutto è stato alla fine risolto da 5 battute perfette di Poggiali, che con un ace ed altre che hanno messo in crisi la ricezione di Rufina ha consentito ben 4 contrattacchi, uno dei quali con Grossi liberato dal regista scarperiese senza muro per uno dei punti più spettacolari della partita, che ha consentito di realizzare un parziale di 5-0 per la squadra di casa che ha chiuso così il set 25-20. Oltre a Poggiali il vero eroe del set è stato Ignesti (7 punti), finalmente col giusto ritmo gara, e senza dubbio Lucrezia, che ha messo a segno 5 punti ed ha dato segno durante il parziale di saper stringere i denti, ed ancora bene Grossi con 5 punti, mentre tagliati fuori i centrali dal gioco d’attacco, ma che si rifaranno alla grande nel quarto e conclusivo set, dove tutto è ricominciato a funzionare bene, soprattutto la ricezione, e Valanzuolo e Ringressi tornati a dettare legge sotto rete.
Infatti il quarto set è monologo Scarperia, sempre avanti addirittura di 6 punti, con finalmente tutti i giocatori in campo nelle migliori condizioni, cosa che ha consentito a Poggiali di aver solo l’imbarazzo nella scelta a chi far mettere palla a terra. Conclusione 25-18 per i ragazzi di Nardoni che incamerano altri 3 punti contro un’avversaria temibile che sicuramente non merita il posto attualmente occupato in classifica.
Una vittoria importante perchè è la dimostrazione che Scarperia quest’anno è caratterialmente molto cresciuta, che può vincere anche quando il gioco tecnicamente non decolla e tanti ragazzi sono ancora alla ricerca della miglior condizione.
Il senso dell’intervista dell’esperto opposto di Rufina, Pietro Sguazzini, ne è la conferma: tra due squadre tanto giovani a confronto (età media squadra sestetto base più libero Scarperia 24 anni ed addirittura meno di 23 Rufina) ha vinto quella che ha avuto i giovani che hanno saputo gestire meglio i momenti decisivi della partita. E tra i giovani sicuramente merita una menzione Lorenzo Landi, chiamato a sostituire Acciai nel ruolo di libero, che pur messo sotto pressione per tutta la partita dalla battuta di Rufina ha retto per l’intero incontro con percentuali più che soddisfacenti. Quindi l’Over Jeans Scarperia conferma il terzo posto in classifica generale con 12 punti in 5 gare, ancora guidata dal Volley Arezzo a punteggio pieno (18 punti in 6 gare) e l’Olimpia Poliri (16 punti in 6 gare).
Prossima partita sabato 27 novembre alle ore 18.00 presso il Palazzetto dello Sport di Levane contro il Green Volley Bucine, squadra attualmente all’ottavo posto in classifica con 6 punti frutto di 2 vittorie e 3 sconfitte.
Over Jeans Volley Scarperia – Mugello Petroli Volley Rufina 3-1 (25-20; 19-25; 25-22; 25-18)
Over Jeans Volley Scarperia: Poggiali G. (4), Grossi M. (17), Ignesti F. (16), Lucrezia M. (11), Ringressi A. (10), Valanzuolo G. (10), Landi L. (libero), Carminati L., Landi D., Rosadini E., Poggiali C., Ceccato N.
Mugello Petroli Volley Rufina: Meli D. (7), Sguazzini P. (11), Galanti M. (9), Del Campo F. (11), Rossi T. (5), Curzoli L. (3), Margheri D. (libero), Franco F. (1), Meli G., Tatini D., Tofani L., Casalini M.











