L’Associazione “Note dal mugello” porta gentilmente a conoscenza tutti i soci, gli amici e gli estimatori, che il prossimo giovedi 26 gennaio 2017, con inizio alle ore 21,15, avrà luogo all’interno dell’Oratorio di Sant’ Omobono, un evento storico-culturale-musicale denominato “ Mattina — 100 anni dopo”, quando cioè Giuseppe Ungaretti scrisse la sua poesia più celebre: Mattina, nota a tutti perché si compone di due soli versi: M’illumino / d’immenso. Esattamente cento anni dopo, la sera di giovedi 26 gennaio 2017 nell’Oratorio di S. Omobono a Borgo S. Lorenzo, Paolo Marini, scrittore e appassionato divulgatore culturale, caro stimato e valente collega, racconterà, con ampio supporto di video e immagini, le premesse e le vicende che condussero uno dei massimi poeti del Novecento alla realizzazione di una lirica più breve di un haiku giapponese, ma più luminosa di una supernova. Il Coro degli Alpini del Mugello, diretto da Paolo Martelli, integrerà la narrazione con i suoi canti, conducendo per mano gli ascoltatori verso l’atmosfera di quelle regioni alpine, conosciute durante la I° Guerra Mondiale (1915/917), dove molte altre poesie ungarettiane videro la luce. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Borgo S. Lorenzo, è frutto della collaborazione tra l’Associazione “Note dal Mugello”, l’Associazione Alpini d’Italia e il Coro Alpini del Mugello. Una semplice annotazione storica: il 6 gennaio del 1917 esattamente cento anni fa in piena Grande Guerra, il “Messaggero del Mugello” pubblicava queste due note che integralmente pubblichiamo: “ – Ricompense al valore. Dall’elenco delle ricompense concesse sul campo delle Supreme Autorità mobilitate e sanzionate don Decreto Reale, togliamo le seguenti motivazioni che riguardano i nostri valorosi mugellani. Medaglia d’Argento. Aiazzi Mancini Piero da Barberino di Mugello (Firenze), Capitano reggimento fanteria. Comandante di una compagnia assalita di fronte e minacciata sul fianco, faceva argine all’irrompente nemico incitando i suoi con la parola e con l’esempio alla resistenza ad ogni costo, affinchè cadeva colpito al viso. Sant’Osvaldo 16 aprile 1916. Secondo attestato. Medaglia di bronzo. Graziani Arturo da Scarperia (Firenze), soldato sezione fotoelettrica di artiglieria. Miracolosamente salvatosi da una valanga che aveva travolto un drappello di cui faceva parte, sentendo delle voci dei compagni imploranti aiuto, accorreva primo con slancio ed abnegazione esemplari e con sprezzo del pericolo per operarne il salvataggio. Mentre era all’intento nell’opera pietosa, una nuova valanga lo travolse, uccidendolo. Passo della Sentinella, 9 novembre 1916. Due brevissimi ricordi, collaterali a questa parentesi storica, di due grandi mugellani durante l’immane conflitto che Papa Benedetto XV° bollò “ come l’inutile strage”. L’ingresso all’evento in Sant’Omobono sarà con libera offerta. Foto 2. Lo scrittore Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 1888, Alessandria d’Egitto, 1 giugno 1970, Milano) Foto 3. Lo scrittore e giornalista Paolo Marini.














