Mugello

Ospedale rinnovato? Tutti i dubbi di Cerbai (Psi). E dove sarà messa la nuova Tac?

Ospedale, ecco come sarà. Via a progetto da 36 milioni. 'Primi lavori ad anno nuovo'

Scrive alla redazione il consigliere Sandra Cerbai (Psi): Finalmente una risposta è arrivata!!! L’aspettavo, a seguito del mio precedente articolo “Ancora sull’Ospedale” (pubblicato a novembre da OK!Mugello, clicca qui), ma dopo circa un mese non ci contavo più, visto che il Direttore Generale dell’ASL Toscana Centro, d.re Morello aveva risposto immediatamente all’articolo del consigliere regionale Marchetti di FI, mentre fino ad oggi non c’era stata risposta a quanto denunciavo nel mio articolo di novembre; e non era poca cosa perché, nell’occasione avevo cercato il piano di previsione triennale del bilancio (2018/2019/2020) e lì non avevo trovato impegni di spesa per il nostro Ospedale. All’interno dei finanziamenti per l’Area fiorentina, avevo trovato la descrizione di lavori, da iniziare e in itinere, a S.Maria Annunziata, al Torregalli, a Prato e a S.Maria Nuova, ma riguardo all’Ospedale del Mugello c’erano solo 5 righe su lavori di adattamento statico poi completati nella primavera 2018, in ritardo come sempre sui tempi, ma comunque completati. Purtroppo, devo ripetermi, non c’era traccia d’impegno di spesa riguardo a quanto ci era stato promesso, nella seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni del 3 maggio, dallo staff della dirigenza ASL, più i tecnici, più il consigliere regionale Fiammetta Capirossi. Ma ecco che sembra avverarsi il miracolo di Natale, oppure la magia di una bacchetta che Regione e ASL hanno opportunamente tirato fuori. Abracadabra e appaiono 30 mln che diventeranno 36 in seguito e che sulla carta del bilancio, pubblicato il 23 febbraio 2018, non c’erano. Purtroppo io devo restare, ancora, una voce fuori dal coro: non credo a queste nuove promesse perché la storia insegna e, nel ricordare i tanti annunci sempre, in precedenza, declamati ma mai rispettati, è d’obbligo aggiungervi anche questo, a meno che non ci vengano mostrati, nero su bianco, la delibera dello stanziamento in bilancio dei 30/36 mln, le carte relative all’appalto per la progettazione esecutiva, il progetto con relativo cronoprogramma, magari in un altro doveroso Consiglio dell’Unione aperto al pubblico, con la presenza anche dell’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi. Perché la scadenza della vita dell’Ospedale, riguardo alla messa a norma antisismica, è molto vicina; una commissione insediatasi nel 2010 e poi rinnovata nel 2012, a conclusione del lavoro , stimava in 10 anni la vita residua dell’edificio. Così ho ripreso il diagramma del documento “ Il circuito della salute” risalente al dicembre 2017 e prospettato nel corso del Consiglio dell’Unione del 3 maggio 2018 ai membri dell’assemblea e ai cittadini; era già fuori tempo, ma sembrava accendere qualche speranza: La durata prevista per l’intervento di riqualificazione dell’Ospedale è stimabile in 5 anni, conseguendo il risultato di un ospedale sicuro sotto il profilo strutturale (statico e sismico) nel termine di 2,5 anni. (nota dall’intervento dell’ing. Meucci nel Consiglio del 3maggio) Le nuove promesse, identiche a precedenti promesse regolarmente disattese, parlano di inizio di interventi di messa a norma antisismica nella seconda metà del 2020 mentre, secondo il precedente cronoprogramma, avrebbero dovuto concludersi alla fine del 2019. L’ormai, evidentemente, superato “Circuito della salute”, fu presentato alla stampa e ai sindaci del Mugello nel 2017, nel corso di una conferenza stampa, consentitemi di chiedere come e dove è stata ufficialmente presentata questa nuova proposta di interventi. Intanto circolano voci sulla possibile dotazione di una nuova TAC dedicata al PS (Pronto Soccorso); (le stesse voci mormorano ” Eh proprio in prossimità delle elezioni amministrative!”) da installare infatti proprio prima di maggio. Nel PS la TAC manca da sempre e i pazienti hanno dovuto talvolta essere trasportati alla Misericordia per eseguire l’esame. E che, non la vogliamo? Certo che sì, l’abbiamo tanto richiesta! Ma la modalità e i tempi non tornano, così mi domando: dove dovrebbe essere posizionata la nuova TAC (messo che arrivi entro la primavera 2019), se i lavori di ampliamento e riadeguamento dell’edificio prevedono una ristrutturazione del PS successiva a quella data? Avrà una collocazione provvisoria per essere poi rispostata, con tutte le sue tonnellate, quando il PS sarà pronto? Ora, sono qui ad interrogarmi sulla mia capacità o incapacità di comprendere ciò che leggo, perché nella previsione triennale del bilancio Asl, non mi sono limitata alle tabelle ma mi sono letta le “Considerazioni del Direttore” e il “ Certificato di pubblicazione”; ho riesaminato tutto e fino al 2020 non ho trovato traccia né di progetto né dei 30/36 mln che avrebbero dovuto essere impegnati per il Mugello; forse per questo l’inizio dei lavori è slittato di qualche anno, per poter inserire la spesa nel futuro bilancio triennale. Oppure è stata possibile una variazione di spesa? Non credo perché l’inizio dei lavori è previsto nella seconda metà del 2020 quando verrà scritto il nuovo bilancio triennale. Comunque se la variazione c’è stata, vorremmo vederla. Mi si accuserà di essere l’eterna insoddisfatta ma non riesco, come altri, ad accontentarmi e gioire ogni volta che ci vengono annunciati interventi futuri che sostituiscono per l’ennesima volta ciò che era stato annunciato in precedenza, non è proprio il caso di fare un atto di fede; qualcuno dirà che sto facendo dell’allarmismo, ma racconto solo la realtà. A novembre dopo l’uscita del mio precedente articolo “Ancora sull’Ospedale” ho ricevuto una telefonata da un cittadino di cui non conosco il nome e non ha importanza saperlo: a me sembrò la voce di tutti i cittadini del Mugello; mi ringraziava per il mio interessamento verso il nostro Ospedale e, dopo aver scambiato considerazioni e opinioni, definì il nostro Ospedale una “chicca”, una “vera chicca”; io aggiungo che lo sarebbe davvero se chi, preposto a farlo, lo mettesse a norma e lo dotasse di tutto quanto necessario a farlo funzionare, mettendo in grado il personale, preparatissimo sia sotto il profilo professionale che umano, di lavorare con la strumentazione e la tempistica giusta. Continuo nel mio scetticismo con una ulteriore nota: io resto ancora convinta che l’Ospedale dovrebbe essere costruito ex-novo, tanto più che lo stesso ingegnere Meucci, il 3 maggio, nella sua presentazione del progetto disse queste testuali parole ”…è un’ operazione abbastanza complessa, soprattutto per la presenza di una, diciamo, distribuzione impiantistica al livello del piano interrato che, essendo stata installata in assenza di altri vincoli, chiaramente non è del tutto compatibile con questo tipo di operazione” ((verbale del Consiglio del 3 maggio). La commissione che ha appena finito di elaborare il Piano Strutturale Intercomunale individua il Mugello come zona ad alto rischio sismico e conferma la cadenza quasi secolare di tragici eventi ; l’ultimo risale al 1919. Vuoi vedere che, facendo slittare continuamente i tempi, ce la faranno davvero ad arrivare alla chiusura dell’Ospedale? Ai posteri l’ardua sentenza? Sandra Cerbai Consigliere PSI nel comune di Borgo S.L e nell’UMCM, delegata dal PSI ai problemi dell’Ospedale del Mugello

Change privacy settings
×