Mugello

Ospedale. Tutte le domande di Forza Italia Mugello (dopo l’interrogazione in Regione)

Ospedale. Ancora doppio binario: lavori a primavera (sul vecchio) e (forse) progettazione del nuovo

Dopo che nei giorni scorsi (clicca qui) Forza Italia ha presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale anche i vertici locali (in particolare il coordinatore Davide Galeotti) intervengono sul tema:

C’era una volta l’ Ospedale del Mugello. Presto potremmo essere costretti a ricordare quando “una volta,  a Borgo c’era l’ Ospedale “. È questo che emerge da quanto denunciato da Forza Italia in un’interrogazione presentata in consiglio regionale da Maurizio Marchetti, neo consigliere Una denuncia pesante ed inquietante per i cittadini Mugellani, nella quale si dipinge un quadro a tinte fosche per il nostro Ospedale. L’Ospedale del Mugello, lo sappiamo bene, non ha mai goduto di un particolare interesse da parte della Regione Toscana ma, anzi, è sempre stato vissuto dai palazzi fiorentini come un fastidio. Completato nel 1987 dopo decenni di stallo, operativo dal 1990 ma fatto nascere inevitabilmente già vecchio nelle specifiche della struttura, oggi si trova ad affrontare una situazione assai critica. Le due sale operatorie che prima lavoravano su tre turni (due al mattino ed uno al pomeriggio ), ora sono aperte solo al mattino su un unico turno : una riduzione del 66% della capacità operativa. Mancano gli anestesisti. Una figura chiave che ha impiego nella stragrande maggioranza delle attività mediche dell’ospedale, compresa la presenza a bordo del mezzo con cui vengono trasportati d’urgenza certi pazienti gravi a Careggi. La Tac, vetusta, è spesso fuori uso ed è ubicata nei sottosuolo, lontano dal Pronto Soccorso, con ovvie difficoltà in caso di bisogno urgente. La notte mancano gli endoscopisti, figure indispensabili in Pronto Soccorso per fronteggiare alcune tipologie di emergenza (es: emorragie interne ). Anche la normale attività, quella non di urgenza, è sofferente : lunghe liste di attesa, che portano gli utenti a servirsi altrove per esasperazione. In breve, il cittadino Mugellano trattato da cittadino di serie B, non ha più il livello di servizi sanitari assicurati fino a qualche anno fa, pagati con fior di tasse e di ticket. E si trova esposto a rischi anche gravi , nei casi di certe emergenze mediche, a causa di queste gravissime carenze. Ciò è gravissimo ed inaccettabile. È bene precisare che questa situazione non è dovuta a particolari situazioni di imprevedibile disgrazia, ad un’improvvisa contingenza,  ma è il risultato di un percorso di lento degrado a cui non si è posto rimedio per tempo. O forse non si è voluto affatto porre rimedio per tempo. Se manca il personale a causa del normale turn over, doveva essere reclutato per tempo. Se la TAC si guasta di continuo ed è mal ubicata, si poteva sostituirla e posizionarla in locali più adeguati. (Miglioria peraltro promessa a scadenze regolari.) Dovevano essere prese tutte le misure necessarie ad evitare il verificarsi di gravi situazioni di rischio per l’utenza, e non si doveva  lasciare deperire il servizio fino a questo punto. Ciò non  è successo. Siamo , invece ,  di fronte ad un BEN CONOSCIBILE e BEN PREVEDIBILE processo di degrado ,in atto da tempo, che non è stato arrestato. Perché ? L ‘Ospedale sembra essere lasciato morire per ” inedia “, lentamente ma inesorabilmente. Le amministrazioni locali, in particolare il Sindaco di Borgo San Lorenzo, nonché Presidente dell’Unione Comuni , erano a conoscenza di questo stato di cose? Non è la prima volta che l’Ospedale del Mugello si trova al centro di discussioni relative al suo destino: prima la chiusura di senologia (semplicemente posticipata), poi l’adeguamento alla normativa antisismica. Le occasioni per intavolare una discussione con la Regione sul destino dell’Ospedale, per elaborare una linea strategica sul servizio sanitario in Mugello, non sono mancate . Ma non si è avuto notizia che ciò sia mai  avvenuto se non a forza di proclami e promesse elettorali. Si sono viste solo ondivaghe prese di posizione sull’adeguamento antisismico, con clamorose dichiarazioni del Presidente Rossi sul futuribile “nuovo ospedale ” poi ritrattate , e una battaglia di retroguardia su Senologia , la quale ha ottenuto ben poco: uno spostamento nel tempo di una chiusura che rimane comunque in agenda. Un atteggiamento clamorosamente inadeguato all’importanza che ricopre il destino di una Struttura che serve un bacino di 65000/70000 cittadini, buona parte dei quali residenti in comuni montani con collegamenti difficoltosi con gli ospedali  fiorentini. Con tutti i disagi e i pericoli immaginabili in caso di chiusura dell’ Ospedale di Borgo. Quindi ci domandiamo: Cosa sta succedendo al nostro Ospedale? Quale sarà il suo destino? Cosa hanno intenzione di fare le amministrazioni locali per avviare una discussione con la Regione sul servizio sanitario offerto ai Mugellani ? Cosa hanno fatto per evitare il lento e progressivo smantellamento dei servizi dell’Ospedale? Lasceranno chiudere una struttura di tale importanza senza ottenere nulla in cambio ? Forza Italia chiede risposte a queste domande , nell’interesse di tutti i Mugellani, e non intende permettere che la tradizionale e triste accondiscendenza dei governi locali della Sinistra verso i diktat dei loro “capi” regionali, vada a colpire ancora una volta gli interessi dei cittadini Mugellani. Affinché una primaria esigenza dei cittadini, la Salute, non venga messa in secondo piano e non venga messo in discussione da arbitrarie decisioni politiche di chi non ha , con ogni evidenza , particolarmente a cuore la SICUREZZA SANITARIA dei Mugellani. Daremo battaglia in consiglio regionale e nei consigli comunali.

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