Mugello

Organico: ecco i conti. Quanto costa trattarlo e quali sono i benefici ambientali

Organico: ecco i conti. Quanto costa trattarlo e quali sono i benefici ambientali

Che fine fanno i nostri rifiuti? Quale il processo che seguono (ed i costi che comporta) una volta che escono dalle nostre case? In riferimento all’articolo pubblicato nei giorni scorsi sul nostro sopralluogo all’impianto di compostaggio di Montespertoli (clicca qui) ampliamo la ricognizione dopo il confronto con Alia.

Dall’intervista emerge che, ad oggi, trattare una tonnellata di rifiuto organico in un impianto di compostaggio costa tra le 90/95,00 € a tonnellata, con tariffe diverse se lo stesso trattamento viene effettuato presso impianti esterni ad Alia (135,00/140,00 € a tonnellata). Premesso questo, se vogliamo verificare il bilancio economico ed ambientale di tale processo non possiamo dimenticare il forte impatto che le politiche agricole comunitarie (PAC) hanno avuto su tutto il settore. Le modifiche apportate nel tempo a tali linee guida, infatti, hanno generato minori stanziamenti economici  per le aziende agricole, che in tale contesto si rivolgono sempre più frequentemente ad Alia per richiedere compost, prodotto dal riciclo dei rifiuti organici, dal momento che ne hanno verificato i benefici in termini agronomici e di struttura dei terreni. Per portare a compimento il processo di utilizzo nel compost in agricoltura, però, l’ammendante, uscito dall’impianto di Montespertoli, deve essere trasportato a destinazione e lavorato per il riutilizzo sui terreni, con costi aggiuntivi che gli operatori del settore devono sostenere. E’ evidente, quindi, che in un ambito in cui risorse e finanziamenti sono scarsi, l’impegno cui sono chiamate le aziende è quello della copertura totale del percorso a proprie spese. Ne consegue che Alia non ha ricavi economici a chiusura del processo di recupero dei rifiuti organici, dall’impianto di Montespertoli alla coltivazione in Mugello, ma senza dubbio è doveroso sottolineare l’ottimo bilancio ambientale di una filiera come questa. L’intero ciclo, infatti, permette, di recuperare la matrice organica, sostituendo concimi naturali a quelli chimici, con un ampio utilizzo agronomico, e limitando l’impiego di altre materie prime. I costi del processo, così come i costi di servizio (raccolta e spazzamento) dei gestori di igiene urbana, secondo normativa, devono essere compresi interamente nella tariffa/TARI.

Infine, abbiamo chiesto, quanto, per assurdo, potrebbe costare smaltire le stesse tonnellate in discarica. L’azienda  ha confermato che il percorso non è sostenibile, poichè la normativa (non solo italiana) vieta la destinazione in discarica per i rifiuti organici, che hanno necessità di essere soggetti a trattamenti di stabilizzazione perché particolarmente putrescibili. Pertanto, per assurdo, il successivo smaltimento, dopo tale trattamento di stabilizzazione negli impianti, avrebbe costi molto più elevati per la gestione (100,00/110,00€ tonn. da sommare ai costi dell’impianto di compostaggio 90,00/95,00€ tonn.).

Insomma, concludiamo noi di OK!Mugello. Un impianto come quello di Montespertoli, facendo una semplice moltiplicazione tra il costo di trattamento di 90 euro a tonnellata (di rifiuti in ingresso) e le 100mila tonnellate trattate in un anno viene a costare mediamente  9 milioni di euro l’anno.

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