Panicaglia e dintorni. La notizia, secca, è che sono in corso i lavori per la realizzazione del collettore fognario che collegherà le frazioni di Ronta e Panicaglia (e dintorni) al depuratore. Lavori per un’importo di circa tre milioni di euro che fanno parte degli accordi per l’Alta Velocità Ferroviaria e che sono stati presentati stamani in conferenza stampa. Prima di lasciare spazio, però, alla lunga nota di Publiacqua, rilanciata anche dall’ufficio stampa del Comune di Borgo, vogliamo esporre i contorni di un piccolo ‘giallo’. Piera Ballabio, dell’associazione Italia Nostra – ai margini della conferenza avanza un dubbio: “In seguito alla frana – spiega – la fognatura di Panicaglia sarà intercettata e collegata in un punto diverso da quello ipotizzato. In questo modo però – spiega – a meno di non istallare una grossa pompa che spinga i reflui in salita – a Panicaglia non verrebbe intercettata buona parte della fognatura principale; che attualmente finisce nelle Cale e che, ricordiamo, fu oggetto di una grossa contestazione ai tempi della frana in quanto una rottura lo stato dello smottamento. In questo modo però – spiega Ballabio – rischieremmo di disattendere la logica della Regione”. Ci auguriamo, lo chiariamo subito, che questi timori possano essere prontamente smentiti. E che il problema sia già stato previsto e risolto. Avremmo voluto chiarire la cosa già questa mattina nel corso della conferenza stampa. I lavori, però, sono iniziati con forte ritardo (circa un’ora, non certyo per colpa dei giornalisti presenti) ed il personale intervenuto non ha potuto fornire una risposta esauriente a questa domanda. Rimaniamo, quindi, con questo dubbio. E informiamo anche che questa sera, mercoledì, proprio a Panicaglia (circolo Lo Stradone) si terrà un’assemblea pubblica per discutere della situazione. Ecco comunque quanto riceviamo e pubblichiamo da Publiacqua:
Un passo fondamentale verso l’Europa per la depurazione nel Mugello. Publiacqua ha avviato da alcune settimane gli interventi relativi al 2° lotto – 2° stralcio dell’opera complessiva di collettamento dei reflui Ronta-Rabatta. Un intervento fondamentale per il Servizio Idrico Integrato, per l’amministrazione comunale e per la popolazione. Un lavoro dal costo complessivo di oltre 3 milioni di euro che, però, rappresenta soprattutto un enorme salto in avanti sul piano della tutela ambientale per questa splendida zona del Mugello. Le opere già realizzate e quelle in progetto sono state presentate questa mattina da Paolo Omoboni, Sindaco di Borgo San Lorenzo, Giacomo Pieri, assessore all’Ambiente del Comune di Borgo San Lorenzo, Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua spa, Caterina Ammendola, vicepresidente di Publiacqua spa. Presenti anche i tecnici di Publiacqua e di Ingegnerie Toscane impegnati sulla progettazione e realizzazione dell’opera. I NUMERI DELL’INTERVENTO L’opera complessiva prevede la costruzione di un collettore fognario che trasporti i reflui della frazione di Ronta e di tutte le altre località incontrate sul percorso al depuratore di Rabatta. La posa del collettore è stata divisa in due lotti distinti dei quali il secondo è stato a sua volta diviso in tra stralci: A) 1° Lotto Piazzano – Mattagnano; B) 2° lotto – 1° stralcio Mattagnano – Rabatta; C) 2° lotto – 2° stralcio Panicaglia – Corniolo – Piazzano; D) 2° lotto – 3° stralcio Ronta – Corniolo. Di seguito lo specifico degli interventi previsti per i due lotti: 1) i lavori del primo lotto sono terminati con la realizzazione del collegamento tra Piazzano e Mattagnano che ha richiesto un investimento di 846 mila euro. 2) completato anche l’intervento per la realizzazione del collettore tra Mattagnano e Rabatta (2° lotto – 1° stralcio) con un investimento di 448 mila euro e la posa di 800 metri di tubazione DN 400 (diametro di 40 cm); 3) sono in corso i lavori di realizzazione del collettore Panicaglia-Corniolo-Piazzano (2° lotto – 2° stralcio) che richiedono un impegno di oltre 1 milione e centomila euro per la posa di 4 Km di tubazione del diametro in parte di DN 250 e in parte DN 315. La frazione di Panicaglia verrà allacciata alla rete fognaria con una tubazione DN 225 lunga 900 mt ed un impianto di pompaggio; 4) il 3° e conclusivo stralcio del secondo lotto dell’opera, per il quale è attualmente in corso la progettazione, prevede invece un investimento di circa 700 mila euro e la posa di circa 4 Km di tubazione DN 250. Ronta sarà collegata al tratto fognario in loc. Poggio attraverso una tubazione DN 250 di 650 mt di lunghezza. Il 1° lotto ed il 1° stralcio del 2° lotto sono realizzati attraverso i finanziamenti Addendum Tav. Il resto dell’opera sarà invece totalmente finanziato dalla tariffa. LE FINALITA’ DELL’INTERVENTO Con la conclusione dell’opera tutti i reflui delle frazioni di Ronta, Panicaglia, Corniolo, Piazzano, La Gracchia, Mattagnano e Rabatta saranno collettate al depuratore di Rabatta liberando l’ambiente da 12 scarichi diretti ancora presenti e che corrispondono al carico inquinante di 1.280 abitanti equivalenti. I LAVORI SULL’ACQUEDOTTO Parallelamente all’opera per il collettamento dei reflui, Publiacqua sta effettuando anche lavori per allacciare al pubblico acquedotto alcune frazioni del Comune di Borgo San Lorenzo. Gli interventi riguardano la costruzione di un nuovo tratto di rete idrica che va ad aggiungersi al già terminato collegamento tra Piazzano e Rabatta e che collegherà Piazzano e Corniolo per un costo complessivo dei due interventi di oltre 300 mila euro. LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE “Un intervento importante per Borgo perché consente di estendere la rete fognaria a zone adesso sprovviste collegandole al depuratore di Rabatta – sottolinea sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni – e quindi diamo un servizio ai cittadini. Si tratta di un investimento notevole: oltre 3 milioni di euro. Alcuni lavori sono già terminati, altri sono attualmente in corso. E – aggiunge il sindaco – grazie a un accordo tra Comune e Publiacqua, con il coinvolgimento dei cittadini interessati, si realizzerà ex novo un tratto di acquedotto nell’area di Piazzano non allacciata. A questo proposito, stiamo confrontandoci con Publiacqua per ridurre la compartecipazione da parte dei cittadini, con i quali – conclude il sindaco Omoboni – abbiamo già avuto diversi incontri”. Soddisfatto, come detto, anche Filippo Vannoni, Presidente di Publiacqua. “Quella che presentiamo è un’opera importante che rientra nel quadro più generale degli interventi che Publiacqua sta portando avanti per rispondere alle richieste che l’Europa ha fatto all’Italia sul fronte depurazione. Il collegamento Ronta-Rabatta è una infrastruttura importante per questo territorio e prosegue il cammino già intrapreso dall’azienda sul fronte depurazione ad esempio con l’inaugurazione funzionale dell’Emissario in Riva Sinistra D’Arno nel maggio scorso. Questo intervento, inoltre, ci consente di allacciare al pubblico acquedotto alcune frazioni importanti ed anche questo è un risultato da non sottovalutare”.












