Si respira molto ottimismo in seno ai dirigenti ed ai dipendenti della secolare Cooperativa San Lorenzo a Borgo San Lorenzo per il rilancio dell’azienda; che ultimamente si è completamente rinnovata nelle suppellettili interne con modernissimi frigoriferi ad alta tecnologia, cambiando un pò l’assetto nel negozio, trovando altre soluzioni “locali” per alimentari, ortofrutta e macelleria. Tutto questo ha trovato ampi consensi, come abbiamo potuto appurare di persona, degli oltre 300 soci e naturalmente degli abituali clienti che giornalmente si portano nei locali di piazza Gramsci; dove da oltre 90 anni (la prima sede era in via del Pozzino e la seconda in via Giotto) opera la vecchia e gloriosa cooperativa. E’ questo un viatico positivo dopo un periodo di difficoltà dovute a tanti fattori negativi (prima la crisi del commercio) che hanno fatto licenziare in tante grandi aziende commerciali molti dipendenti. La Cooperativa invece ha resistito, sta lottando ancora ma, salvo due dimissioni, gli altri 28 dipendenti (tutti di Borgo San Lorenzo) hanno trovato l’accordo con la direzione e, anche se con orario ridotto, hanno ancora il loro posto di lavoro. E ora insieme (tutti per uno e uno per tutti), cercano di continuare su quella strada di socialità e di solidarietà che intrapresero i soci fondatori in un periodo nerissimo; dopo la Grande Guerra (1918) e il terremoto (1919), che fece sprofondare il paese nella miseria più totale. Ricordiamo ancora quando in un preciso periodo del 2016 (feste natalizie), uscirono da certi uffici e certa stampa illazioni negative nei confronti della San Lorenzo, con un disegno ben preciso (vedi David contro Golia), quasi a voler mettere ulteriormente in crisi l’azienda. Ma il buon senso, la volontà, la passione nel portare avanti una attività basilare per il paese, hanno fatto si che piano piano, la cooperativa abbia rialzato la testa, e che ora prosegua nel suo lungo cammino. Cooperativa che negli anni non ha mai fatto distinzioni tra chi aveva bisogno di essere aiutato, nonostante le violenze che dovette subire nel ventennio fascista e successivamente nel dopoguerra. Scritto questo senza paure e timori reverenziali per nessuno, poiché la storia non si cancella per opportunismo (come molti fanno), ricordiamo che la cooperativa, come sopra scritto, si avvia verso un prestigioso traguardo dei cento anni (1919-2019) di vita e di storia. Altra “eccellenza” locale, con la speranza che in sede istituzionale qualcuno se ne ricordi. In un prossimo servizio verrà pubblicata un’intervista ai dirigenti della Cooperativa borghigiana per una analisi più approfondita. Foto 1 (qui sopra e in alto un particolare): L’articolo sul Messaggero del Mugello (marzo 1920) che ricorda l’apertura del primo spaccio della Cooperativa La Popolare (poi San Lorenzo), nello stabile Comucci nel Corso angolo con via del Pozzino. Foto 2 (qui sopra): Un’immagine della Cooperativa negli anni ’40 in piazza Gramsci. Foto 3: 2018 (qui sopra): Si riammodernano le scaffalature e i gli elementi frigoriferi all’interno del negozio. Foto 4: 2018 – Particolare dell’interno della cooperativa con le moderne attrezzature frigorifere Foto 5 (qui sopra): 2018 – Ancora un particolare delle moderne scaffalature frigorifero (Foto e archivio A.Giovannini)

















