In occasione del 750° anniversario della nascita di Giotto, come abbiamo copiosamente scritto ci sono state, ci sono e ci saranno ancora in questo 2017, una serie di manifestazioni, eventi e cerimonie, culturali, storiche, letterarie, artistiche ed altro, che stanno caratterizzando una data straordinaria per il Mugello in particolare e per l’Italia e il mondo in generale, una data, dopo quelle del 1897 e del 1937, che abbiamo avuto la fortuna di viverla in pieno insieme a tanti altri amici. Scritto questo preambolo, ricordiamo che venerdi prossimo 21 luglio 2017, (ore 21) verrà presentato il nuovo apparato illuminativo dell’antica Pieve romanica di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo, realizzata dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il preciso scopo di valorizzare maggiormente le tante splendide, antiche opere d’arte collocate all’interno del monumentale edificio sacro, vanto ed onore del territorio, dove fra le altre troneggia quella piccola opera giottesca raffigurante la “Madonna che viene accarezzata dalla manina del Bambino”, opera che è stata per 400 anni custodita all’interno dell’Oratorio di Sant’Omobono, detta la “morettina”, per il suo volto scuro, prima del restauro, dovuto al secolare fumo degli stoppini accesi delle candele, che la profonda fede popolare, gli ponevano sotto l’effige. Una breve parentesi storica, dato che possediamo il “Cronicum” di Sant’Omobono dal 1732 al 1933, anno della chiusura dell’Oratorio; nel 1802 il Governatore Agostino Giovannini (n.1737-m.1808), nostro avo in linea diretta (era il quinquisnonno del nostro nonno Ubaldo Giovannini), deliberava di pagare lire 23 e soldi 5 al pittore Pietro Paolo Colli per restaurare e ridipingere la Madonna detta la “morettina”, ancora lontanissima di essere un lavoro giovanile di Giotto. Tornando all’illuminazione, che metterà in evidenza, non solo l’ abside di Galileo Chini (1906), ma la Madonna con cardellino di Agnolo Gaddi ( m.1396); il Crocifisso ligneo del 1300; la Madonna col bambino di Niccolò di Pietro Gerini (m.1415) e non per ultima la stessa “Madonnina” di Giotto. Peccato che nel 1887 fu portato via dall’antiquario Bardini , buggerando il pievano dell’epoca, monsignor Vittorio del Corona, che era molto malato, il busto raffigurante San Lorenzo di Donatello (1430), e nel 1973 fu rubata la famosa ed antichissima tela della “Madonna della Purità”, altrimenti il patrimonio artistico della Pieve sarebbe stato davvero straordinario. Sempre in questa serata l’Associazione S.T.A.R.E, (Storia,Territorio, Arte Architettura, Ricerca, Eventi, Editoria), presenterà una importante guida storico-artistica dal titolo “Sulle orme di Giotto”, un itinerario attraverso le Chiese, i Musei, i Castelli, le Ville, gli edifici storici del territorio, a cura di Carla Giuseppina Romby, Elisa Marianini, Marco Pinelli e Lia Brunori Cianti, quattro grandi personalità nel settore storico e artistico del territorio edito da Studio Noferini. Dato che alcuni lettori ci hanno chiesto alcune notizie di STARE, ricordiamo se pur brevemente la motivazione dei fondatori di questa Associazione, grazie alla proverbiale gentilezza di Elisa Marianini, che abbiamo avuto l’onore di collaborare in tanti eventi in campo artistico e culturale sul Mugello. Dunque nel 1987 in occasione delle celebrazioni in onore di Giotto, si inaugurava a Vespignano il “Museo Casa di Giotto” con funzione didattico – documentaria sulla figura e sull’opera dell’artista. L’operazione intendeva sottolineare il legame di Giotto con il paese di origine ed offrire a cittadini, abitanti, e forestieri, un quadro critico dell’esperienza artistica del Maestro nelle diverse fasi di attività. Nel processo di valorizzazione dei beni culturali del Mugello, che ha visto la crescita di strutture museali e fra tutte la significativa presenza del Museo di Arte Sacra e Religiosità popolare “Beato Angelico” di Vicchio, nonché la più recente “scoperta” di un’opera giovanile del pittore riconosciuta nella Madonna col Bambino (Borgo San Lorenzo) appare interessante un aggiornamento/completamento delle informazioni ed esperienze documentarie attraverso una ricognizione dei luoghi che hanno visto la presenza del Maestro. Analizzando le tracce materiali di allievi e seguaci che hanno lasciato le loro opere in chiese, oratori, tabernacoli dell’area mugellana, vengono significativamente messi in luce gli effetti dell’opera di Giotto, oltre i grandi cantieri d’arte cittadini, nei paesi e nelle campagne del Mugello. Con questo obiettivo sono pensate le pagine che seguono, per percorrere itinerari noti e meno noti seguendo “Le orme di Giotto” nel 750° anniversario della nascita. Altro bel libro da tenere in biblioteca. Foto 2. La locandina del libro “ Le orme di Giotto” ( Edizioni Studio Noferini – Borgo San Lorenzo) Foto 3. L’abside della Pieve di San Lorenzo Foto 4. Anno 1995. Una delle tante opere giottesche raffigurante la “Madonna del Bambino”in fase di restauro. Si trova nella Capella dedicata a Sant’Ivo di Villa Beatrice a La Madonna (Vicchio di Mugello), dove all’interno ci sono anche alcune opere marmoree in bassorilievo di Lorenzo Bartolini (1777-1860), detto lo scultore del bello naturale. (Foto Aldo Giovannini)
















