Le vignette di FABU

“Nobel per la Pace? Io lo darei a chi non si ribella davanti ai tortelli vegani”

Maria Corina Machado vince il premio, ma la vera disobbedienza non violenta si pratica nei ristoranti toscani.

Fabu

Così il Nobel per la Pace è servito: lo ha vinto la politica venezuelana María Corina Machado, battendo sul traguardo Donald Trump, che ha avuto il torto di mettere d’accordo Israele e Hamas troppo tardi, quando ormai il nome della sudamericana era già deciso.

La Machado, leader dell’opposizione al governo di Nicolás Maduro, invita i propri sostenitori alla disobbedienza civica non violenta. Qualcuno, però, ha avuto da ridire: perché la stessa Machado, in passato, avrebbe cospirato contro Hugo Chávez, organizzando un colpo di Stato poi fallito. E c’è pure chi la accusa di aver chiesto l’intervento degli Stati Uniti per destituire Maduro.
Insomma, in epoche di guerre e contraddizioni, non riusciamo a metterci d’accordo neppure sul Nobel per la Pace.

Io, invece, rimarrei più… terra terra.
La vittoria di questo prestigioso premio la proporrei a tutti i clienti dei ristoranti toscani che non si abbandonano a gesti di violenza o danneggiamento del locale quando si trovano davanti a piatti cucinati in modo oltraggioso.

Tipo:
– i crostoni di cavolo nero con la maionese,
– la farinata con le leghe servita in agrodolce,
– i tortelli di patate vegani,
– oppure la torta di marroni senza glutine.

Ecco, chi riesce a mantenere la calma davanti a simili provocazioni culinarie, merita davvero il Nobel per la Pace.

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