Marradi

Neve. Triberti: dopo l’emergenza ora la conta dei danni

Dalla neve al ghiaccio, dalla pioggia al gelicidio, al vento. Giorni, ore non facili, complicate, per Marradi, per tutto l’Alto Mugello, per le difficoltà e criticità che si sono presentate sulla viabilità, nel territorio, in paese e strutture private. “La conta dei danni causati da questi lunghi giorni di neve e maltempo la stiamo facendo ancora ma, di certo, sono rilevanti, con costi difficilmente sostenibili da un comune piccolo come il nostro – osserva il sindaco Tommaso Triberti -. Appena possibile faremo un’accurata valutazione dello stato del manto stradale, che in alcune zone è stato particolarmente deteriorato”. Continua il sindaco: “Non bastava la neve, ci si è messo anche il ghiaccio e poi la pioggia a peggiorare la situazione. Disagi sulle strade, alberi caduti, frazioni isolate per alcune ore, allagamenti in paese per l’intensa pioggia seguita alla neve, danni a strutture private”. Lavoro, interventi senza sosta per sgomberare le strade extraurbane e urbane dalla neve e renderle percorribili, per superare le criticità e limitare i disagi alle persone: “Con non poca fatica, abbiamo gestito e chiuso questa emergenza con una fattiva collaborazione tra enti, volontariato e cittadini – sottolinea il sindaco Triberti -. E adesso vorrei rivolgere un sentito e forte ringraziamento a tutti coloro che sono stati in prima linea negli interventi, nei lavori, nell’operare affinché si potesse dare una risposta alle grandi come alle piccole segnalazioni, affinché problemi e disagi potessero ridursi il più possibile. Per questo, il ringraziamento mio personale e di tutta l’Amministrazione comunale – afferma il sindaco Triberti – va agli addetti del cantiere comunale e con loro agli operatori della Città Metropolitana, alle ditte esterne convenzionate, ai volontari di Protezione civile-Vigili del Fuoco e ai cittadini che in vario modo si sono dati da fare, oltre alla Misericordia e agli operatori sanitari, ai servizi di utilità pubblica e – conclude – all’Istituto comprensivo con cui c’è stato un continuo confronto e collaborazione”.

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