Giovani, alcol e guida sicura: tre cose apparentemente incompatibili; se non fosse per un questionario distribuito in tre autoscuole mugellane che rivela quanto i giovani siano, in realtà, guidatori responsabili.
L’incontro per parlare dei risultati del test si è tenuto ieri a Borgo San Lorenzo, alla presenza di Antonio Lucchesi, Presidente dell’Associazione Insieme Onlus e Vice Presidente del CEART, e di Vittorio Cavina Pratesi, collaboratore Comes di Marradi.
Il questionario distribuito ai ragazzi si inserisce nel progetto “Navigatori Indipendenti”, realizzato e promosso da Ceart e Cesvot col contributo della Regione e con l’obiettivo di evitare i comportamenti a rischio fra i giovanissimi al volante.
Coinvolte alcune province di Firenze, Grosseto, Livorno, Pistoia e Prato; per la provincia di Firenze è stato scelto il Mugello e le tre autoscuole di zona: autoscuola Lombardi e scuola guida Mugello di Borgo San Lorenzo e scuola guida Leoni di Marradi.
Nell’ambito del progetto è stato sottoposto a 314 ragazzi frequentanti la scuola guida, un questionario per “mappare” la percezione del rischio che i futuri guidatori hanno nell’utilizzo di alcol e droghe.
Lucchesi ha sottolineato, dati alla mano, come i giovani siano ben consapevoli (circa l’88% dei ragazzi sottoposti al test) dei rischi e dei pericoli che si corrono se si guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Rimane, tuttavia, un’alta percentuale (circa il 20%) di ragazzi che credono ancora in falsi miti: ad esempio che assumere alcol o droghe non rallenti i riflessi alla guida o la renda “sportiva”.
“Quest’alta percentuale – conclude Lucchesi – significa che dobbiamo continuare a lavorare, dobbiamo aprire a nuove iniziative che coinvolgano gli istruttori delle scuole guide; magari attraverso una formazione ad hoc proprio nell’ottica di una maggiore prevenzione dei comportamenti a rischio.”
“Le autoscuole – ha continuato Cavina Pratesi – si sono rivelate luoghi ideali in cui lavorare sulla prevenzione e snodi importanti per l’integrazione fra italiani e stranieri. Siamo soddisfatti dei risultati: i ragazzi conoscono i rischi cui vanno incontro assumendo alcol e droghe alla guida e hanno una convincente cultura del mezzo pubblico. Tuttavia, di fronte alla quasi totalità degli intervistati che afferma di bere con regolarità almeno una volta a settimana, dobbiamo arrenderci all’evidenza di come siano cambiate le abitudini: si beve di più, si beve male e, soprattutto, si beve sempre prima. E’ importante, perciò, intraprendere percorsi di prevenzione proprio rivolti ai più giovani.”












