Il dibattito sulla riforma della magistratura entra nel vivo anche nel territorio mugellano con la nascita ufficiale del Comitato del Mugello per il SÌ al Referendum sulla Giustizia. Questa iniziativa locale nasce con l’intento preciso di sostenere la riforma costituzionale che sarà sottoposta al giudizio degli elettori il prossimo marzo, puntando a una mobilitazione che coinvolga capillarmente l’intera vallata attraverso una campagna informativa strutturata.
Alla guida della struttura territoriale è stato nominato l’avvocato Salvatore Azzaro, noto professionista e mediatore del foro di Firenze, che avrà il compito di coordinare le attività del comitato e fare da ponte tra i contenuti tecnici della proposta legislativa e la cittadinanza. Il debutto pubblico del gruppo è già in agenda per il prossimo 21 febbraio alle ore 17:30, presso la Sala Pio La Torre in via Giotto a Borgo San Lorenzo, dove verranno approfondite le motivazioni che spingono verso il cambiamento del sistema giudiziario attuale.
Il cuore della proposta si concentra sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, un tema che l’avvocato Azzaro definisce come un’opportunità storica per allineare l’Italia ai parametri delle democrazie liberali europee. Secondo il referente del comitato, l’obiettivo primario è quello di spiegare con la massima trasparenza ai residenti del Mugello perché il voto favorevole rappresenti una scelta di civiltà giuridica capace di rendere il sistema più equo ed efficiente.
La campagna si svilupperà attorno ad alcuni concetti cardine, a partire dalla terzietà del giudice, necessaria per assicurare che chi è chiamato a emettere una sentenza sia effettivamente indipendente rispetto alla parte che sostiene l’accusa. Il comitato sottolinea inoltre come la riforma non andrà a intaccare l’autonomia dei pubblici ministeri o il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, puntando invece a contrastare il fenomeno delle correnti interne attraverso il sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, premiando così il merito individuale.
Nelle prossime settimane il calendario delle iniziative si arricchirà di dibattiti e approfondimenti distribuiti nei vari comuni del comprensorio, con lo scopo di favorire una partecipazione consapevole alla prossima consultazione referendaria. L’intento dichiarato dai promotori è quello di restituire imparzialità al processo e dignità alle nomine, garantendo al cittadino una giustizia moderna e in linea con gli standard di paesi come Francia, Germania e Regno Unito. Per chi desiderasse aderire o ricevere maggiori informazioni, è già attiva la segreteria del comitato coordinata dall’avvocato Azzaro.
Le ragioni del SÌ
Il Comitato focalizzerà la propria campagna su cinque pilastri fondamentali:
- Terzietà del giudice: Per garantire che chi giudica sia realmente indipendente da chi accusa.
- Allineamento europeo: Portare l’Italia allo standard di democrazie come Francia, Germania e Regno Unito, dove la separazione è già realtà.
- Indipendenza del PM: La riforma non tocca l’autonomia dei pubblici ministeri, né l’obbligatorietà dell’azione penale.
- Stop allo strapotere delle correnti: Grazie al sorteggio dei componenti del CSM, si punta a premiare il merito rispetto alle logiche spartitorie.
- Efficienza del sistema: Processi più equi e veloci a tutela di tutti i cittadini.
“Votare SÌ significa scegliere una giustizia moderna ed europea”, aggiunge Azzaro. “È una riforma nell’interesse esclusivo dei cittadini, per restituire imparzialità al processo e dignità alle nomine”
Chi è l’Avvocato Salvatore Azzaro
Vive e lavora a Firenze, è avvocato dal 1994, è mediatore professionista dal 2010. E’ socio fondatore dello Studio LegaleAZZARO & PARTNERS. Ha maturato significative esperienze in campo di diritto societario e commerciale, diritto fallimentare, diritto civile in generale, tutela del credito, diritto di famiglia, diritto penale, transazioni immobiliari. E’ membro del direttivo nazionale di UNAM (Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione) e membro del direttivo nazionale di ANMP (Associazione Nazionale Mediatori Professionisti).












