Mugello

Mugello Volley – San Piero. Divorzio con polemica

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Dalla società sportiva Mugello Volley riceviamo e pubblichiamo questo intervento. Specificando che restiamo in attesa, se ci sarà, anche della parte chiamata in causa: Che ormai sia impossibile tenere in piedi una collaborazione tra Mugello Volley e Polisportiva San Piero a Sieve è un fatto incontestabile ed al nuovo gruppo dirigente della Mugello Volley poco importa di rivangare i motivi che hanno portato a questa rottura; far polemica non è nel nostro stile e non serve a niente. Certo è che, come sempre, le ragioni ed i torti non stanno mai tutti da una parte sola e le versioni di parte che abbiamo letto e sentito in questi giorni ci lasciano del tutto indifferenti. Siamo convinti di aver deciso, nella circostanza delle cessioni di alcune nostre atlete a San Piero, in piena correttezza e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti sportivi. Riteniamo però fondamentale chiarire un aspetto della vicenda “trasferimenti” che a molti, genitori e dirigenti compresi, sfugge e porta ad alimentare polemiche inutili e pretestuose: una società non può cedere un’atleta soltanto su richiesta di un’altra società; occorre una richiesta formale dell’atleta o, se minorenne, di un genitore. Quando il nostro consiglio, a giugno di quest’anno, ha esaminato le varie richieste di cessioni pervenute le ha concesse tutte; per le altre ragazze, che pure giocavano ormai da anni in altre squadre e non solo a S.Piero, si è deciso di confermare i prestiti; chiariamo anche, per non generare equivoci, che si tratta di cessioni gratuite e quindi nessuno ha da guadagnarci niente. Tre giorni prima dell’inizio del campionato siamo venuti a sapere che S.Piero minacciava di non giocare se non fossero state effettuate le cessioni e ci siamo immediatamente attivati per capire quale fosse il problema e risolverlo, perché la nostra prima preoccupazione era quella di salvaguardare l’interesse delle ragazze. In una serie di telefonate convulse tra noi e la F.I.P.A.V. sia a Firenze che a Roma abbiamo verificato che non c’era nessun regolamento che impedisse alle ragazze, come era anche negli scorsi anni, di giocare in prestito e questo è stato immediatamente riferito ai dirigenti di S.Piero. Quindi far giocare o meno le ragazze è stata una libera scelta della Polisportiva S.Piero a Sieve non dettata da alcun impedimento burocratico. Tra l’altro, a quel punto, se anche ci fossero pervenute tutte le richieste di cessione non ci sarebbero stati i tempi tecnici (2/3 giorni) per perfezionare i trasferimenti e quindi avremmo davvero rischiato di non far giocare le ragazze perché, paradossalmente, le stesse non sarebbero risultate essere tesserate con alcuna società. Ad oggi la situazione si è finalmente normalizzata perché a fronte delle regolari richieste dei genitori delle atlete la Mugello Volley ha immediatamente provveduto a svincolarle permettendo così il loro passaggio ad altre società.

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