Stamane mattina (martedì) 1 novembre 2016, mentre in una uggiosa mattinata di nebbia, seguivamo la televisione osservando con il cuore gonfio dalla tristezza le immagini dell’immane ed infinita tragedia del terremoto, un’importante TV Regionale ha intervistato un noto geologo, che ha trattato in modo molto esauriente l’anamnèsi di queste calamità naturali, con un sotto titolo a caratteri cubitali per tutta la trasmissione: “A rischio terremoto il Mugello”. La faglia si estende, si ricompone, sia stacca etc, etc, quindi la Toscana in generale e i territori del Mugello e del Casentino sono, come abbiamo ascoltato, a rischio sisma, anche perchè nel corso degli anni, queste terre sono state colpite da disastrosi eventi come quello davvero grosso del 29 giugno del 1919. Questo insistito rischio sul Mugello con titolo e sottotitolo, non lo nascondiamo, ci ha lasciato un po’ perplessi e non di meno titubanti e non solo noi ma anche altri utenti che ci hanno chiamato e telefonato. Lo sappiamo benissimo, e la storia secolare ce lo ricorda, di quante volte la nostra terra ha tremato e tutto quello che ha lasciato nella sua scia, quindi se questa trasmissione era specifica e rivolta alle autorità competenti affinchè le costruzioni future siano innalzate con tutti i crismi antisismici, senza se e senza ma, consolidando con estrema urgenza edifici sensibili (vedi ospedali, scuole, ambulatori, Case di accoglienza etc, etc), allora siamo pienamente d’accordo, però questa trasmissione ci è sembrata, benché scientificamente corretta, un po forzata. Può darsi anche che sia errato quel che abbiamo scritto; ci mancherebbe. Comunque sia speriamo e confidiamo… Foto 1 U(in alto): Il terremoto a Norcia Foto 2 (qui sopra): 29 giugno 1919. Casaglia distratta dal terremoto














