Una lettera in redazione, che pubblichiamo in versione integrale. Come segno di vicinanza al nostro lettore:
Buongiorno a tutti
Desidero ringraziare tutti coloro, e sono stati davvero tanti, che mi sono stati vicini in occasione della scomparsa del mio babbo Antonio. Amici suoi e miei, privati cittadini ed anche istituzioni come l'arma dei Carabinieri a cui per anni ha appartenuto e la giunta comunale di Vicchio nella persona del sindaco Filippo Carlà.
Volevo sottolineare una cosa che per me è stata importante. Le parole di stima, affetto, simpatia e rimpianto con cui è stato ricordato mi hanno risvegliato il ricordo di quello che mio babbo è stato per i suoi amici, per la sua comunità e naturalmente anche per me, e mi hanno aiutato, se non a cancellare, sicuramente a metabolizzare i suoi ultimi due bui e dolorosi anni di vita e a guardarli da una prospettiva più placata e comprensiva.
Desidero infine, senza tuttavia dimenticare nessuno, ringraziare alcune persone in particolare. Sono i miei cognati Monica e Giuseppe,
la fidanzata di mio figlio Filippo, Costanza, e tutta la sua famiglia, don Maurizio Pieri a cui mi legano anni di lavoro comune e di stima reciproca negli anni della sua prima vita, Emanuela Confortini e tutta la sua famiglia, Nicoletta Lombardi senza il cui aiuto non avrei saputo affrontare tante situazioni,Giuliana e Silvana Bruni.Ringrazio i miei amici ed ex compagni di scuola Alfredo Agostini, Marusca Viviani e Francesca Lisi che hanno partecipato all'ultimo saluto a mio babbo. A loro va tutta la mia riconoscenza ed il mio affetto.
Ringrazio infine mia moglie Cristina che mi supporta e sopporta da tanti anni.
Insomma grazie davvero a tutti.
Daniele












