Mugello

Il Mugello a Linea Verde. Di cosa ha parlato il servizio

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In questi ultimi tempi nelle varie emittenti televisive, sia nazionali che regionali, come abbiamo ampiamente scritto con diversi servizi ed immagini, il Mugello come valle, come territorio ed alcuni suoi personaggi più o meno noti, è apparso sul video con diverse e variegate attività ( culturali, artistiche, culinarie, folcloristiche, sportive, etc,etc), e anche stamani (domenica 6 novembre) nella trasmissione di Rai 1 “ Linea verde ”. Trasmissione durante la quale il Mugello e il Casentino hanno avuto l’onore di farsi conoscere in tutte le loro sfaccettature agricole, zootecniche, rurali, paesaggistiche, ambientali, artigianali, gastronomiche e quanto’altro; il tutto presentato con competenza e simpatia da Patrizio Roversi e dal suo staff. Tralasciando la pur bella e generosa terra casentinese, l’obiettivo sul Mugello ha portato a visionare e visitare alcune aziende del territorio e fra queste la Fattoria delle Canicce, l’azienda Agricola di Galliano, i boschi di castagni a San Godenzo, i contrafforti appenninici di Giuvigiana (sopra Razzuolo) ed altro. Presentando realtà molto importanti della nostra terra, che vanta un’antica tradizione zootecnica che risale addirittura al ‘400; quando i medici impiantarono un allevamento di bovini di razza bruna nella loro cascina di Panna, adibita anche a casa di caccia. Certo se Patrizio Roversi fosse stato a conoscenza che a Panna il Granduca Ferdinando II° dè Mediici (1610 – 1670), portò addirittura due cammelli, animali mai visti in quelle zone facendo morire di paura due contadini, chissà che risate si sarebbe fatto, specialmente quando in trasmissione, mentre rincorreva un grosso trattore sulla bellissima strada alberata da Galliano a Panna, si teneva la cintura perché gli calavano i pantalaoni (!!). Comunque, anche se nel Mugello ci sono tante altre importanti aziende, sarebbe stato impossibile avvicinarle tutte; altrimenti la trasmissione sarebbe durata dieci ore. Questa puntata però ha evidenziato tante particolarità, tante “eccellenze”, (ovviamente anche l’Autodromo del Mugello e il lago di Bilancino, hanno avuto una buona risonanza), tante belle tradizioni custodite con passione, presentando i prodotti, a parte le belle mucche da latte, con dovizia di particolare e con un malcelato orgoglio. Molto significativa anche la conoscenza della piccola azienda cooperativa condotta da Andrea Castagna con alcuni giovani in quel di Giuvigiana, nell’antica colonica lavorata tanti anni orsono dalla famiglia Stelloni. In sintesi tutti coloro che in Italia hanno seguito questa trasmissione di Linea verde su Rai1, pensiamo che siano rimasti meravigliati e sorpresi da questa terra, la quale ripresa dall’alto dall’elicottero con i colori autunnali era davvero un affresco del Fattori. Davanti al televisore ci siamo dilettati nel scattare qualche immagine e anche se non nitide, danno pur sempre una bella sensazione. A proposito dei Medici e di Panna, nelle prime tre puntate della storia dei Medici su Rai 1, il Mugello – almeno fino ad ora – non è mai stato considerato. Eppure Piero Bargellini uno dei massimi biografi di questa famiglia scriveva: “Il Mugello ha fatto i Medici, i medici hanno fatto Firenze”. Foto 1 (in alto): A tavola con Andrea Castagna e gli altri addetti della piccola cooperativa in Giuvigiana sopra Razzuolo. Foto 2 (qui sopra): A Galliano di Mugello con Riccardo Nencini presidente della Cooperativa Agricola Foto 3 (qui sopra): Con gli addetti alla raccolta dei marroni nei boschi di San Godenzo. Foto 4 (qui sopra): Patrizio Roversi intervista Giuseppe Pietracito all’interno dell’Azienda “Sereni” a Le Canicce a Borgo San Lorenzo.

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