La riflessione di un lettore:
La discussione sulle nuove norme in materia pensionistica occuperà i prossimi mesi. Il punto critico sono i costi che avranno le proposte che saranno fatte . Sapete che, oltre a fare un gesto di equità sociale, i nostri sindacalisti potrebbero anche ridurre la spesa pensionistica? E potrebbero farlo loro senza dover “sindacare” niente.
Sapete con che vantaggi pensionistici i nostri sindacalisti vanno in pensione? Un sindacalista ha il conteggio pensionistico per gli anni fino al 1992 basato sullo stipendio dell’ultimo mese lavorato. I sindacalisti che sono distaccati da aziende pubbliche o private e in aspettativa retribuita o no basta che si facciano pagare l’ultimo mese dal proprio sindacato in modo molto generoso e con solo questo arrivano anche ad ottenere fino al 66% in più di pensione (dati ufficiali inps).
Perché noi cittadini comuni dobbiamo avere quegli anni calcolati sul reddito degli ultimi 5 e 10 anni e invece i ns sindacalisti sull’ultimo mese?? Me lo spiegate??? Per giustizia sociale dovrebbero essere i primi loro stessi ad equiparare il trattamento a tutti gli altri lavori, che dovrebbero rappresentare al meglio, senza ottenere trattamenti particolari per loro stessi.
Valerio della Rocca












