Si continua a respirare un moderato ottimismo, come già abbiamo scritto ieri (clicca qui) in Mugello rispetto ai contagi da Covid-19 tra i giovani. Infatti dai primi 150 test eseguiti sulle persone considerate a rischio, come abbiamo scritto già ieri non è emerso nessun nuovo caso. E anche il quotidiano La Nazione in edicola oggi può titolare, come già noi ieri abbiamo fatto, che si tratta di un sospiro di sollievo per tutto il Mugello.
Intanto si cerca di risalire con certezza alle origini del ‘cluster’ (ossia il gruppo di casi collegati tra loro) mugellano. Anche secondo La Nazione sembra prendere forza (anche se non vi sono ancora conferme ufficiali) l’ipotesi che tutto si sia originato dal rientro di un giovane dai pesi a rischi dell’Est Europa, che avrebbe contagiato alcuni amici per dare quindi il via al ‘focolaio’.
Un aspetto che spetterà alle autorità (in primo luogo quelle sanitarie) approfondire per verificare se e come siano state commesse imprudenze (ad esempio nel rispetto o meno della quarantena al rientro in Italia).
Intanto è bene ricordare e sottolineare che nessuno dei nuovi positivi in Mugello (13, di cui otto appartenenti alla stessa famiglia, un ragazzino di 13 anni e tre operatori del campo scuola e un amico del primo operatore positivo) si trova in gravi condizioni nè ricoverato in ospedale. E questa è la notizia migiore.












