La settimana ciclistica inizia normalmente il lunedì con i resoconti delle uscite domenicali e prosegue per i più attraverso i social network dove ci scambiamo opinioni, racconti e molto spesso sfottò d’ogni genere. Bersagli e capri espiatori normalmente a girare fra tutti i partecipanti, così come il motivo delle battute, vuoi oggi per una caduta finita senza conseguenze, vuoi per il risultato d’una volata e chi più n’ha più ne metta. Questa settimana non abbiamo mancato la nostra buona dose, prendendo di mira lo scout nella sua nuova veste di segretario dell’ASD Mugello Toscana Bike e nella sua prodiga missione di organizzatore della Gran Fondo del Mugello. È si, quest’anno, dopo molti anni di assenza di gare di mountain bike nel territorio mugellano, verrà organizzata la prima Gran Fondo della disciplina fuoristradistica, scelta dalla UISP come prova unica del campionato Provinciale Gran Fondo. Una bella soddisfazione per Mugello Toscana Bike e per i gruppi di Quelli di Sagginale, Quelli della Domenica e Quelli del Sabato, che congiuntamente lavoreranno al progetto ed anche uno sprone a non risparmiarsi nell’organizzazione. Il tracciato della gara, in programma per il 15 maggio, non era ancora stato provato nella sua interezza, ma solamente in modo frazionato, rendendo difficile una valutazione globale. È stato così deciso dal Capitano di provare in questa siberiana mattina il percorso. All’appuntamento ben 14 partenti, oltre 3 trovati strada facendo. Il freddo pungente e la nevicata di ieri non hanno reso le cose facili, con gran parte del percorso innevato o, ancor peggio, ghiacciato, con tremendi lastroni gelati che hanno reso complessi alcuni passaggi. A complicare ulteriormente la faccenda, il vento impetuoso di qualche giorno fa, che ha causato l’abbattimento di molti alberi che abbiamo dovuto scavalcare o aggirare. Qualcuno si è esibito nella disciplina del corpo libero, con evoluzioni al limite dell’umano, tentando di sperimentare l’aderenza sui lastroni di ghiaccio, qualcuno ha emulato i migliori tuffatori esibendosi in carpiati di inaudita pericolosità, qualcuno nel controllare sasso, sasso presente sul percorso, ha allungato un po’ i tempi di percorrenza previsti. Indipendentemente da tutto, il gruppo si è divertito anche se il freddo l’ha fatta da padrone, con qualcuno che ha ripreso l’uso delle dita di mani e piedi, solo dopo un’ora di focolare. Nel complesso il giro ha rispecchiato sostanzialmente quanto previsto cartograficamente, con i suoi 40 km di lunghezza ed oltre 1700 metri di dislivello. Percorso duro ed impegnativo, come si conviene ad una gara di tutto rispetto. Adesso c’è da lavorare a ripulire bene i sentieri, ad organizzare nel miglior modo possibile la gara. Mancano solamente 4 mesi al giorno della gara, ma in 14+3 volenterosi ed operativi volontari… 😉













