HIC SUM che significa “ECCOMI”, è il nome del progetto ideato, promosso e sostenuto da parte della fondazione “SPAZIO SPADONI” che si pone l’obiettivo di favorire percorsi generativi di “missione di Misericordia.” Due sono le Misericordie del Coordinamento Fiorentino che hanno immediatamente aderito: la Misericordia di Bivigliano e la Misericordia di Firenzuola. E in Mugello sono arrivate dalla Nigeria Suor Margaret e Suor Maria, due religiose provenienti dalle ‘missioni’ che trascorreranno appunto un periodo di volontariato presso le Misericordie di Bivigliano e di Firenzuola.
Il progetto prevede che le confraternite aderenti, accolgano una suora proveniente dai paesi del sud del mondo per svolgere un periodo di formazione e di servizio che dura dai 4 ai 6/8 mesi; una presenza che diviene un segno tangibile di missionarietà tra i volontari e nella comunità che la ospita. Terminata l’esperienza in Italia, la suora torna in terra di missione e fonda una Misericordia mantenendo vivo il legame con quella di origine. Tra la Confraternita “madre” italiana e la Misericordia fondata in missione nasce un vero e proprio gemellaggio da curare e far crescere, che permetterà ai giovani e ai volontari della Misericordia “madre” di fare un’esperienza di missione di grande forza formativa. In terra di missione si dovrà anche costituire un progetto, sottoforma d’Impresa Sociale, denominato “Il Pane di Misericordia” che produrrà pane (o altro alimento base equivalente) da distribuire a coloro che non hanno possibilità di acquistarlo. Un segno concreto dell’opera di misericordia “dar da mangiare agli affamati”.

Il progetto, per i primi cinque anni, è sostenuto in tutto e per tutto da Spazio Spadoni – una fondazione nata per volontà del filantropo già fratello di Misericordia Luigi Spadoni – che seguirà non solo la promozione e il coordinamento di tutte le fasi operative ma si farà anche carico di ogni spesa da sostenere; trascorso questo tempo, Spazio Spadoni continuerà a seguire ed assistere il progetto ma sarà la Misericordia “madre” a svolgere il ruolo di protagonista nel supporto e nello sviluppo della Misericordia gemellata in terra di missione.
“Siamo davvero molto orgogliosi di aver aderito a questa grande iniziativa – dichiarano i Governatori delle due Misericordie interessate Gualtieri e Corbatti – e siamo convinti che l’impegno di oggi possa far maturare nei nostri giovani un sentimento di piena apertura nei confronti di chi nasce in Paesi economicamente più svantaggiati rispetto al nostro, ma che senz’altro ha molto da donarci e da insegnarci sotto l’aspetto di attenzione e disponibilità al servizio verso il prossimo. Esportare la Misericordia: non tanto come associazione ma come filosofia d’amore è l’obiettivo più bello che possiamo porci. Sicuramente, in questo percorso, le nostre Misericordie avranno molto da imparare da chi, come suor Margaret e suor Maria, dedica ogni giorno della propria vita al servizio per gli altri.”












