Mugello

Il Mugello e le sue aziende con Mukki premiati a Roma

Il Mugello e le sue aziende con Mukki premiati a Roma

La Centrale del Latte della Toscana SpA con il progetto “Latte Sostenibile” Selezione Mugello è stata vincitrice dell’ IRA, Italian Resilience Award, premio per le aziende e comuni che “abbiano dimostrato come la capacità di condivisione possa agevolare il raggiungimento di obiettivi progettuali e migliorare la qualità degli interventi”. Promosso da EcoNewsweb.it, Primaprint e Kyoto Club e patrocinato tra gli altri dal Ministero dell’Ambiente e da Anci, il riconoscimento ha posto l’attenzione sull’importanza della capacità di condivisione verso modelli di sviluppo ecocompatibili e sulle opportunità offerte dall’economia circolare.

E proprio il progetto “Progetto Integrato di Filiera- Valorizzazione del latte mugellano” ha conquistato la giuria che nelle motivazioni dell’assegnazione del primo posto per la categoria Aziende con fatturato entro i 100 milioni di euro, “ha avuto il merito di conseguire una maggiore valorizzazione e caratterizzazione qualitativa del prodotto latte, una migliore sostenibilità ambientale con obiettivi specifici di miglioramento e di responsabilità Etica e Ambientale verso i consumatori e la comunità locale”

Il progetto premiato, come si vede dal sito (qui) è frutto di un percorso, iniziato alcuni anni fa, che vede Mukki e le aziende agricole del Mugello impegnate nella realizzazione di un importante ricerca, volta a misurare l’impatto ambientale, sociale ed economico della filiera di produzione del latte “”Selezione Mugello”” concentrandosi su 5 punti fondamentali: conservazione della Biodiversità, Benessere dell’animale, qualità nutrizionali del latte, sostenibilità ambientale, impatto socio-economico. Lo studio è avvenuto attraverso la collaborazione con le Università di Firenze e di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa , le quali hanno preso in esame le differenti fasi di produzione del latte: dalla stalla fino al riciclo delle confezioni e hanno valutato ogni singolo processo in termini di emissioni ed impatto ambientale. Luca Lari, responsabile Ufficio Stampa per Mukki, ci ha raccontato che uno degli interventi di monitoraggio fatto dall’azienda è sulla produzione gassosa delle mucche.  Come, ormai risaputo, la digestione di alcuni animali, tra questi le mucche, producono alti quantitativi di Co2 responsabile dell’effetto serra. Per questo motivo Mukki si è impegnata per “”quantificare l’emissione di tale gas e coltivare in proporzione, una parte di terreno boschivo per coprire il costo ambientale””.

“”Viene misurato il benessere animale. Le mucche devono avere una certa alimentazione, avere spazio a disposizione per potersi muovere e gli alimenti devono essere certificati per evitare quelli industriali””. E poi la lavorazione finale con le analisi del prodotto “”perché anche il latte deve avere determinate proprietà e vitamine””. Altre  attenzioni sono verso la distribuzione: come la confezione che è totalmente riciclabile 100%.

I risultati delle ricerche hanno generato una serie di disciplinari per le aziende e per Mukki stessa come la “”Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), il “”Protocollo Mukki””, il “”Protocollo di Filiera”” ed in due rispettive “”Carte degli Impegni”” che individuano precisi obiettivi di miglioramento su indicatori rilevanti per il triennio 2015/2017.

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