Dopo la pubblicazione di un semplice articolino di cronaca su un nuovo negozio di Borgo San Lorenzo: “ Vecchie botteghe e nuova vita. Come cambia Borgo… (Clicca qui per leggere l’articolo) dai commenti stralciamo questa lettera.
“Borghigiano; domenica 23 ottobre 2016 ore 19,32. Le botteghe che cambiano ma se si continua così tra dieci anni si comprerà tutto online e la roba te la portano a casa i corrieri..vabbe’;…… scusi sign. Giovannini lei lo sà cosa serve e che storia ha la torretta che c’e’ al passaggio a livello del Salto dopo Panicaglia? Mi ha sempre incuriosito-“:
Dunque caro lettore, quella specie di torretta a sinistra andando verso Ronta a pochi metri dalle verghe ferroviarie e quasi davanti al casello, a prima vista sembra una garetta (o garitta), come ci ha detto un vecchio ferroviere, dove si metteva il casellante con la bandiera verde in attesa del transito del treno, invece altro ferroviere ci ha spiegato che non è altro che un vecchio ottocentesco acquedotto (ormai crediamo inutilizzabile), cioè un deposito intermedio d’acqua che scende dalla Montagnana, e che serviva alle case adiacenti dell’agglomerato detto appunto il Salto. Sono tre le immagini che pubblichiamo a corredo di questo articolino: una vecchia cartolina d’inizio ‘900 dove si nota un treno che va verso Borgo San Lorenzo e sullo sfondo a destra si intravede la torretta; una nostra immagine di alcuni anni orsono ed infine il prospetto architettonico di un acquedotto di fine ‘800, similare a quello di Panicaglia. Speriamo di aver esaudito la richiesta del “borghigiano”. Se poi qualche lettore è più preciso con ulteriori notizie in merito e specifiche, siamo ben lieti ospitare lo scritto. Tante cordialità. Cartolina d’epoca con sullo sfondo a destra la torre del vecchio deposito dell’acqua davanti al casello Foto 3. Prospetto e pianta architettonica di un deposito intermedio d’acqua similare a quello di Panicaglia















