Mugello

Una monografia in memoria del Prof. Mario Bini (1909 – 1987)

Bini-frontespizio

Purtroppo pochi ricordano la bella figura del Prof. Mario Bini, poiché la legge della vita è inesorabile e sono rimasti davvero pochi che ricordano questo personaggio, che è stata una figura notissima per tantissimi borghigiani, anche se ormai è scomparso da trent’anni. Il professor Bini, docente di storia dell’arte, Ispettore Onorario per Beni Storici e Artistici del Mugello (quante battaglie nel 1968 per non far abbattere le famose Logge dei Marroni, le ciminiere delle Fornaci Brunori e l’Oratorio della Madonna delle Cale, contro una amministrazione comunale ottusa e storicamente ignorante), artigiano stipettaio, e soprattutto scultore. Uno scultore di valore, avviato alla pratica artistica da una delle figure di maggior rilievo nella storia della scultura del Novecento, quella di Libero Andreotti, docente al Regio Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze ed artefice di una cerchia di giovani e promettenti artisti formati sotto la sua guida, che prende il nome di “scuola andreottiana”. Nonostante l’importante formazione, Bini non riuscì ad emergere nel panorama artistico come fecero alcuni suoi compagni di studio come Antonio Berti e Delio Granchi, Bino Bini e Marcello Fantoni ed altri, poiché per cause famigliari Bini dovette prendere altra strada con alcune scelte obbligate di tipo professionale. Dopo alcuni eventi, sia a Borgo San Lorenzo (ma poco incline a valorizzare questo suo concittadino “ Nemo propheta in Patria”), la sua figura viene riportata in luce da un libro, scritto da Federica Marrubini, che a Mario Bini ha dedicato la sua tesi di laurea. Ben fatta, tanto da venire adesso pubblicata. Marrubini è riuscita a ricostruire e portare alla luce la sua vicenda artistica, circoscritta in due momenti distinti (negli anni Venti e Trenta e negli anni Sessanta e Settanta del Novecento); a delineare il suo impegno presso la falegnameria ereditata dal padre e la professione di insegnante che aveva svolto con grande passione presso le scuole di Borgo San Lorenzo e il Liceo Scientifico di Montevarchi; e il testo definisce, grazie alle numerose testimonianze di parenti, ex allievi e conoscenti, la vicenda biografica e la sua eccentrica personalità. L’interesse della giovane ricercatrice verso il prof. Bini nasce dal contatto diretto con il Museo Civico di Montevarchi “Il Cassero”, dove Marrubini lavora e dove sono conservate gran parte delle opere dell’artista, donate dalla famiglia Bini. Già perché a Borgo, era quasi tabù, per tante ragioni che non stiamo qui ad elencare, conservare le sue opere, – esiliate – per modo di dire al “Cassero” di Montevarchi. Eravamo presenti sei anni orsono al Cassero di Montevarchi unitamente ad uno sparuto gruppo di amici borghigian e vedere le sue splendide opere lontane dal paese natio stringeva veramente il cuore. Ma tant’è! Il libro che è stato presentato proprio a Montevarchi lo scorso sabato 9 dicembre 2017, mentre la presentazione a Borgo San Lorenzo si terrà il sabato successivo 16 dicembre 2017 alle ore 17.00 nella saletta comunale “Pio La Torre” in via Giotto.Tutti coloro che hanno voluto bene al prof. Mario Bini sono gentilmente invitati.     ì

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