Mugello

Molestie sulle donne. In Mugello esplode il caso, ed emergono storie inaspettate

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L’onda lunga del movimento Me Too arriva anche nel nostro territorio. Lo fa grazie al post coraggioso di una donna mugellana che denuncia di aver subito molestie in almeno due occasioni (entrambe peraltro molto gravi). Prima, da bambina, alla scuola elementare da parte di un custode; poi, giovane donna, sul luogo di lavoro da parte di un superiore (in una grande fabbrica di abbigliamento mugellana, ora chiusa da anni, lasciamo ai lettori capire quale). La donna (che oggi ha circa x anni) racconta sul suo profilo Facecook le molestie subite in quarta elementare. Quando (ricorda) il bidello la chiuse in bagno e la costrinse a toccarlo nelle parti intime. E poi ancora di altre molestie subite nel 1987 in quella grande fabbrica (quasi un simbolo del Mugello operaio) all’età di 18 anni. Quando uno dei direttori cercò di abusare di lei distendendola con la forza sulla scrivania (per fortuna, racconta, fu interrotto dall’arrivo di alcune persone). Una brutta storia, finita solo quando lei si è licenziata e per la quale (come racconta) non fu presa sul serio neanche dai sindacalisti di allora. Insomma, quelle molestie subite le hanno in qualche modo segnato la vita, che non è stata più la stessa. Per tutta risposta molte altre donne mugellane, nei loro commenti a questa storia, hanno raccontato le loro esperienze. E si tratta di esperienze forti, che sembrano così lontane dal nostro Mugello; e che invece sono avvenute proprio qui (o nei dintorni). C’è chi ricorda di aver trovato il coraggio di parlarne solo a 40 anni e chi racconta di simili tentativi di molestie subiti. OK!Mugello vorrebbe farsi portavoce di tutte le donne che hanno subito esperienze simili, perché insieme si può avere più forza. E perché, chi vuole, possa trovare un luogo e delle persone disposte ad ascoltare la sua storia.

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