Mugello

Modifiche al codice del paesaggio, critiche sulle audizioni in commissione ambiente

Le associazioni denunciano l’esclusione dalle audizioni parlamentari delle realtà ambientaliste riconosciute e dei comitati...

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Forte disappunto da parte di associazioni e comitati territoriali per le modalità con cui la VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sta conducendo l’esame delle proposte di legge che prevedono la delega al Governo per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di autorizzazione paesaggistica e pianificazione. Al centro delle critiche vi sono i testi C. 1429, C. 2230, C. 2606, già approvata dal Senato, e C. 2529, che secondo i firmatari rappresentano un ulteriore indebolimento delle tutele paesaggistiche a vantaggio delle installazioni di impianti eolici e fotovoltaici.

Le associazioni denunciano l’esclusione dalle audizioni parlamentari delle realtà ambientaliste riconosciute e dei comitati territoriali direttamente coinvolti e maggiormente colpiti dalla diffusione degli impianti da fonti rinnovabili. Una scelta ritenuta particolarmente grave, considerata la rilevanza del passaggio legislativo e l’impatto che le modifiche potrebbero avere sui territori. Al contrario, viene sottolineato come sia stata ascoltata l’ANEV, associazione che rappresenta le aziende del settore eolico e che, pur formalmente riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è portatrice di interessi economici diretti.

Secondo i promotori della presa di posizione, questa impostazione rischia di ridurre il confronto democratico, privilegiando una visione orientata alla semplificazione autorizzativa senza un’adeguata pianificazione e senza considerare le ricadute ambientali, paesaggistiche ed economiche locali. Viene inoltre richiamata l’attenzione sulla situazione di territori già fortemente interessati da grandi progetti di fonti rinnovabili, come la Tuscia e diverse aree del Sud Italia, dove gli effetti sul paesaggio sono già evidenti.

Le associazioni chiedono al presidente della Commissione Ambiente, Mauro Rotelli, e a tutti i componenti dell’organismo parlamentare di garantire che il processo legislativo avvenga nel rispetto dei principi di partecipazione, trasparenza e tutela del paesaggio sanciti dalla Costituzione. Tra le richieste avanzate figurano il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni ambientaliste riconosciute e dei comitati dei territori più impattati.

Nel documento si ribadisce che la transizione energetica è una sfida necessaria, ma non può essere perseguita sacrificando il paesaggio, i beni culturali e gli interessi economici delle comunità locali, né escludendo dal confronto democratico chi vive e tutela quotidianamente i territori interessati.

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