Dicomano

Mensa. Nuove tariffe a Dicomano, cosa cambia e come si calcola

Mensa. Nuove tariffe a Dicomano, cosa cambia e come si calcola

Dicomano sceglie di passare da un calcolo basato sulle fasce (e quindi su scaglioni di reddito) a uno proporzionale. Ma in paese nascono molte polemiche. Ecco come argomenta la scelta il sindaco Passiatore:

In questi giorni c’è molta discussione attorno al sistema delle tariffe della mensa e ieri sera ne abbiamo parlato con la commissione mensa e con i rappresentati di classe. Dico subito che per una dimenticanza, non abbiamo fatto una comunicazione specifica (non obbligatoria ma opportuna). Cosa che comunque non creerà nessun problema. Urge però spiegare il perché della modifica, visto che crediamo di aver fatto una modifica giusta ed equa. In campagna elettorale avevamo promesso di togliere le fasce nel calcolo della tariffa per gli utenti dei servizi. Perché? Prevalentemente per due motivi. Le fasce producono un “effetto scalino” molto iniquo. Per esempio, con un ISEE di 10.500 euro si pagava 2,5€ a pasto, mentre con un ISEE di 10.501 euro si passava di fascia e si pagavano 3€ a pasto. Nessuno pagava mai l’intero costo del pasto, neanche paperon de paperoni. Nel vecchio sistema, con un ISEE oltre i 22.500€ si pagavano 4,40€ a pasto, che non equivale al costo. Il costo, infatti, è stimato 5,30€. Nel vecchio sistema, quindi, anche con ISEE di, chessò, 50.000€, le tasse dei cittadini contribuivano per 90 centesimi a pagare il pasto del benestante. Non abbiamo ritenuto fosse giusto. Oltre un certo reddito ISEE pensiamo che la famiglia possa farsi totalmente carico del costo senza dover essere aiutata dalla collettività. Abbiamo quindi deciso di introdurre la tariffa puntuale, che funziona sinteticamente così: Sotto i 5.500€ di ISEE si paga 1,70€ Fra i 5.500€ e i 33.500€ di ISEE si paga in proporzione Sopra i 33.500€ si paga l’intero costo del pasto, 5,30€ Nell’esempio di sopra, con il nuovo sistema, con 10.500€ di ISEE si pagheranno 2,34€ e con con 10.550€ si pagheranno 2,35€. Niente scalini (come si vede anche dal grafico). Confronto tariffe Abbiamo adottato questo sistema in fase di bilancio di previsione, ad aprile, e, oltre ad aggiornare la scheda del servizio sul sito del Comune, ci siamo detti di inviare una lettera ai genitori, cosa che ci siamo dimenticati di fare. La comunicazione era importante soprattutto perché, fino allo scorso anno non presentava l’ISEE che pensava di avere un valore superiore a 22.500€ mentre quest’anno, il valore superiore è 33.500€. Mal di poco, chi ha già acquistato buoni a prezzo pieno ma pensa di essere sotto i 33.500 di ISEE, ha tutto il mese di ottobre per portarci l’attestazione in Comune e, con il blocchetto di buoni successivo avrà il conguaglio di quanto pagato in più. Vorrei, infine, specificare alcune cose: La maggioranza degli utenti pagherà meno e solo una parte (quella che redditi più alti) si troverà a pagare di più La previsione del Comune, come si legge dal bilancio, è di introitare la stessa cifra dalle famiglie e non di più (anzi, probabilmente meno) Nei prossimi mesi ricalcoleremo il costo del pasto e faremo un’analisi sulle dichiarazioni ISEE ricevute. Questo potrebbe portarci a cambiare i parametri per il prossimo anno. Facciamo salvi i principi (distribuzione più equa e giusta della tariffa). Rimane scontato che stiamo facendo il possibile per contenere i costi legati alla mensa per cercare di far risparmiare le famiglie. Ho letto molti commenti su questo cambiamento, alcuni francamente fantasiosi (dalla necessità di coprire il mancato gettito della TASI al “costo” del Pasto Giusto). Questa è la realtà dei fatti. PS: nei prossimi giorni convocheremo una commissione mensa per discutere del menù appena introdotto che pare presenti delle criticità.

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