Il quarto appuntamento del Campionato Italiano GT al Mugello è stato senza dubbio il più difficile sin qui vissuto dalla coppia formato da Max Mugelli e Francesco Sini. Alla vigilia Max si era detto in forma e fiducioso, con l’unico dubbio di non conoscere come si sarebbe comportata la Aston Marting Vantage GT3 in un circuito in cui la vettura non aveva mai corso in precedenza. Data l’impossibilità di effettuare un test prima della gara, nelle intenzioni del Team Solaris Motorposrt e di Aston Marting Racing le prove libere sarebbero servite come una mini sessione di test per lavorare sugli assetti: peccato però che la pioggia abbia vanificato tutto. Sia Francesco che Max hanno affrontato dunque le qualifiche “al buio”, senza alcun riferimento su pista asciutta. Sini conclude il primo turno in nona posizione e nei pochi minuti tra una sessione e l’altra i tecnici modificano l’assetto nel tentativo di migliorare la vettura, ma purtroppo il risultato è l’esatto opposto, e Max non riesce ad andare oltre il 14° posto, distantissimo dalla pole position. Il team si mette subito al lavoro per studiare i dati raccolti in qualifica e tentare di migliorare per la gara del giorno successivo: il lavoro dei tecnici sembra avere dato i suoi frutti, tanto che la Aston Martin migliora e permette a Francesco Sini di non perdere troppo distacco dalla testa nella prima frazione di Gara 1: grazie ad una buona strategia e ad un pizzico di fortuna (foratura della Lamborghini di Bortolotti e ritiro della BMW di Comandini) Max si ritrova in quarta posizione che difende con le unghie e con i denti dall’assalto della Ferrari di Venturi, che sembrava essere più veloce di lui. Max taglia meritatamente il traguardo in quarta posizione completando la rimonta di Sini partito dalla nona posizione. La gioia però del quarto posto dura però ben poco perché dalla direzione gara viene inflitta una penalità relativa alla fase del cambio pilota, che secondo il commissari è stata anticipata di 2 secondi e 6 decimi circa. In questo caso il regolamento prevede che la sanzione sia il risultato di una moltiplicazione per tre. La penalità complessiva è dunque di 8 secondi circa che fa scivolare Max al settimo posto. Gara 2 sembra ancora più complessa, vista la quattordicesima posizione di partenza: Max però lascia tutti con la bocca aperta e in poche curve rimonta cinque posizioni, transitando alla fine del primo giro in nona posizione. A quel punto dietro di lui si fa minacciosa la Lamborghini di Venturini, che sembra essere più veloce della Aston Martin, ma Max, d’astuzia e di mestiere, riesce a contenere gli attacchi. Nel corso del quarto giro però Venturini commette una grave imprudenza e tampona Mugelli in piena accelerazione: Max perde il controllo della vettura e sbatte violentemente contro le barriere di protezione alle Biondetti: la vettura riporta gravi danni, ma per fortuna Max esce illeso.



“Sono amareggiato e arrabbiato per come sono andate le cose in gara 2. Venturini ha commesso una scorrettezza evidente, punita dalla direzione gara, che mi ha fatto volare fuori pista in un punto molto pericoloso, con le barriere di protezione piuttosto vicine all’asfalto. In quel punto le vetture sono in piena accelerazione e basta un leggero tocco nel posteriore per farti volare fuori pista senza alcuna possibilità di controllare la vettura, che nell’impatto ha tra l’altro riportato seri danni. Peccato perché avremmo senz’altro concluso a punti. L’incidente non ci deve però fare dimenticare un weekend che è stato per noi davvero difficile e il tempo non ci ha dato certo una mano. Essendo la nostra Aston Martin Vantage GT3 al debutto su questa pista, non avevamo nessun dato su cui lavorare e le prove libere sarebbero servite proprio questo, ma la pioggia ha mandato all’aria i nostri piani. In qualifica ho sofferto di un forte sottosterzo, mentre in gara la vettura è migliorata, grazie come al solito a buon lavoro della scuderia che non ha mai smesso di cercare soluzioni per trovare il miglior compromesso possibile. Il rammarico aumenta vista la penalizzazione in gara 1 in cui sono giunto meritatamente quarto al traguardo tenendo a bada la Ferrari di Venturi che era più veloce di me. Anche Francesco ha fatto un ottimo stint, peccato che durante la fase del cambio pilota siamo rientrati in pista con due secondi e 7 decimi circa di anticipo e per regolamento ci è stata inflitta una penalità tre volte maggiore, ovvero di circa 8 secondi, che ci ha fatto scivolare al settimo posto. Si è trattato di un errore di valutazione dell’ingegnere che cronometra la fermata ai box che mi ha fatto partire troppo in anticipo. Vorrei però lasciare da parte questo inconveniente e puntare i fari da un lato sul buon lavoro fatto dal team che ha lavorato molto per migliorare la vettura nel corso del weekend, dall’altro sulla mia buona prestazione in gara 1. Saremo a Vallelunga a fine agosto per una giornata di test in vista della gara successiva che si disputerà proprio a Vallelunga il 10/11 settembre. Speriamo di tornare a lottare per le posizioni che contano!”
La sequenza in immagini del tamponamento subito:












