Mugello

Massorondinaio. Interviene anche il gruppo Millerivoli

Massorondinaio. Il Comitato: Le emissioni continuano. Istanza al sindaco

Spiega una nota che: Il gruppo Millerivoli (cittadini Mugellani per la difesa dell’Acqua e del Territorio) condivide l’angoscia e il turbamento della popolazione sanpierina e del Comitato di Massorondinaio per la possibile ripresa dell’attività del bitumificio ubicato alle porte del paese. È profonda l’apprensione di tutti noi per la salute, specie per quella dei bambini visto che l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat) aveva parlato di presenza, nelle emissioni, di idrocarburi (IPA) ed idrogeno solfuro (un gas ad alta tossicità acuta). Quando l’impianto era in funzione, la grande colonna di fumo che a tratti celava anche la sagoma della Fortezza medicea di San Martino, era ben visibile a chilometri di distanza e la gente del paese percepiva un odore intenso e nauseante che arrivava fino in centro. Campo sportivo, area feste, Piazza Colonna e parte della via Provinciale erano invasi da miasmi che disgustavano. Il 26 ottobre 2018 la Regione aveva emesso provvedimento di revoca fermando la lavorazione. L’aria a San Piero era tornata “normale”. Riportava l’odore quasi dimenticato della Sieve, delle foglie umide, della terra. Passeggiando per il centro si sentivano di nuovo i profumi provenienti dalle cucine delle case o dei ristoranti coperti per mesi e mesi da note amarognole. E anche se il puzzo giunto dall’impianto fosse stato “solo” un insopportabile fastidio olfattivo causato da emissioni rigorosamente a norma, resta tuttavia il fatto inaudito e pesante di averlo dovuto subire passivamente. L’auspicio, in nome del sacrosanto principio di precauzione, è che la gente non venga di nuovo esposta a tutto questo, specie prima di avere la garanzia assoluta che non vi sia rischio alcuno per l’incolumità.

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