Borgo San Lorenzo

Luco. Un Resort nell’ex ospedale? Il Comune avvia l’iter…

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Avviato l’inter per rendere più appetibile il complesso agli investitori, il Comune metterà a disposizione anche l’area antistante la struttura. Da trecentesco monastero camaldolese ed ex ospedale a resort di pregio. E’ su questa prospettiva a cui stanno lavorando Regione Toscana e Comune di Borgo San Lorenzo per recuperare e valorizzare il vecchio ospedale di Luco del Mugello. Un complesso enorme, ospedale dal 1871 e dismesso da venti anni, in evidente e crescente stato di abbandono. E l’Amministrazione comunale borghigiana accelera sul progetto varando il primo Puv della Toscana. Il Puv – Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale -, è uno strumento istituito dalla legge regionale 8/2012 “per consentire con procedure particolarmente celeri la gestione del patrimonio pubblico, attraverso anche varianti urbanistiche che ne determinano destinazioni d’uso capaci di attrarre investimenti privati”.

E’ la vocazione turistico-ricettiva che secondo l’Irpet (Istituto di programmazione economica della Toscana) può portare a far “rinascere” l’ex ospedale, tramontata definitivamente l’ipotesi, di qualche anno fa, di farci un polo decentrato di Agraria e Zootecnia con l’Università di Firenze. Uno studio commissionato dalla Regione Toscana all’Irpet sul possibile cambio di destinazione del complesso immobiliare in un uso turistico-ricettivo, individua un preciso spazio di potenziale crescita di presenze turistiche nella zona verso strutture ricettive di lusso. La Regione, che ha rilevato l’immobile e ne è attualmente la proprietaria, ha così avviato un confronto col Comune per configurare un’ipotesi urbanistica che supporti tale destinazione e, per favorire l’operazione, il Comune mette a disposizione un’ampia area antistante la struttura: si tratta di oltre un ettaro attualmente ad uso agricolo, che potrebbe fornire gli spazi necessari per infrastrutture, come un ampio parcheggio collegato con un nuovo tratto di viabilità.

“L’obiettivo – assicura il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini – è di ridare vita e un futuro a questo immobile di pregio che si sta deteriorando. Il Puv può ridurre i tempi per cercare sul mercato investitori privati e siccome crediamo all’operazione, il Comune ci aggiunge oltre un ettaro di terreno di nostra proprietà per aumentare l’appetibilità dell’investimento da parte di privati”.

A breve è prevista la Conferenza dei servizi tra Regione, Provincia, Comune e Soprintendenza per sottoscrivere un accordo di pianificazione e avviare il procedimento amministrativo per l’adozione in Consiglio comunale della variante urbanistica. Concluso entro l’anno l’iter del Puv, la Regione pubblicherà un bando per individuare sul mercato investitori interessati a rilevare il complesso.

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