Borgo San Lorenzo

Luco dice addio a Luigi Tagliaferri. Ricordo e aneddoti

La Comuità Montana contro la crisi

C’era tutto un popolo, come usava scrivere tanti anni fa, alle esequie all’interno della Chiesa di San Pietro a Luco di Mugello, per rendere omaggio ad uno dei più amati personaggi del piccolo paese mugellano: Luigi Tagliaferri. Aveva 90 anni, una età abbastanza ragguardevole, ma il buon Luigi di cui ci onoravamo della sua grande amicizia, era rimasto sempre l’uomo di una volta, perché, se è il corpo che invecchia e non la mente, Luigi aveva tanta voglia di fare, di parlare, di seguire, di organizzare, di allestire, di condividere tante belle cose con gli amici di sempre. Se il suo lavoro era quello di tecnico di radiologia medica (era collega di nostro babbo Amilcare), alla vecchia Casa di Cura San Lorenzo attigua al campo sportivo Romanelli, nella vita privata, oltre ad avere la fortuna di avere una gran bella famiglia con accanto la fedele Maria e cinque figli, era un vulcano di idee e un volontario instancabile. Abbiamo perso il conto di tutto quello che ha fatto per il suo paese, per la sua gente, poichè non c’erano iniziative se non c’era Luigi, e in tanti anni del nostro scribacchiamento per il Mugello, ogni qual volta che andavamo a Luco per assistere ad un qualsiasi evento, Luigi c’era sempre, in testa; associazioni, comitati, gruppi, lo hanno sempre visto in prima fila (fu uno dei fondatori, fra le tante iniziative, del Museo della Civiltà Contadina di Casa d’Erci, fiore all’occhiello di tutta quella brava gente di Luco e Grezzano), scrittore (bellissimo il libro con Pinelli ed Adini sui tabernacoli del Mugello), cantore (tenore per molti anni della Corale Santa Cecilia di Borgo San Lorenzo), insomma potremo seguitare ancora per molto tempo nel raccontare il lungo cammino di Luigi. In questi ultimi 3 anni, colpito da una malattia che lo ha fatto soffrire internandolo in casa, ogni tanto andavamo a dargli….noia, nel senso che ci piaceva parlare, ascoltare, imparare, poiché Luigi nella sua vita aveva raccolto tante di quelle parentesi umane, sociali, civili, cristiane (soprattutto) e morali, che erano una goduria sentirsele raccontare a veglia. Come sopra scritto tutto un popolo, il “suo” popolo, con il prete recitante le preci dei morti in testa al mesto corteo, lo ha accompagnato nella sua ultima dimora dopo una vita spesa davvero bene. Ciao caro Luigi. Siamo certi che lassù hai già in mente di organizzare qualcosa con gli amici che ti (ci) hanno preceduto. (Aldo Giovannini) Foto: Luigi Tagliaferri al centro con gli amici Adini e Pinelli in occasione della presentazione del libro (sabato 28 novembre 2016) sui Tabernacoli del Mugello (Foto A.Giovannini)

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