Le foto della grande festa e del grande entusiasmo di domenica 12 agosto, a Palazzuolo sul Senio. Durante questa giornata, infatti, la comunità palazzuolese ha festeggiato la riapertura della Chiesa di Lozzole, dopo i lavori di restauro aperti da anni. Per l’occasione è stata inaugurato anche il grande crocifisso in legno alto oltre 4 metri dello scultore Giorgio Palli. Il tronco unico da cui l’artista ha ricavato l’opera era un castagno secco proveniente proprio dalla zona di Palazzuolo. Don Antonio Samorì, assieme ai propri volontari, da anni è stato impegnato per il restauro della chiesa e con grande coinvolgimento è riuscito a ridare nuova vita ad un luogo stupendo, che pareva destinato all’oblio. Un grande aiuto a Don Antonio è arrivato dalla Società Polisportiva e Culturale di San Cassiano che ha collaborato a più riprese per il buon esito del recupero. Il presidente della Polisportiva, intervenendo, ha elogiato l’opera del san cassianese Giorgio Palli; lo stesso artista ha preso la parola per ringraziare i numerosi presenti e le autorità intervenute. Soddisfatto anche il Sindaco di Palazzuolo sul Senio, Cristian Menghetti, presente assieme ad una numerosa delegazione di compaesani che ha elogiato il lavoro svolto dai volontari, proponendo anche di insignire Don Antonio Samorì della cittadinanza onoraria quale segno di gratitudine e di riconoscimento per il recupero fatto. «La Chiesa di Lozzole – commenta il primo cittadino palazzuolese – si trova in un luogo fantastico, a circa 700 metri di altitudine, adagiata tra i crinali dell’Appennino che salgono verso il monte della Sambuca. Oltre ai pellegrini in meditazione – ha prosegue Menghetti – sono numerosi anche gli escursionisti che hanno potuto beneficiare del restauro, perché le porte di Lozzole sono sempre aperte a tutti». Soddisfazione anche da parte del Cardinale di Firenze S.E. Mons. Giuseppe Betori, che ha sottolineato l’aspetto religioso che una chiesa immersa nel verde dei monti appenninici può assumere per i viandanti ed i pellegrini, dando risposta ai loro interrogativi spirituali. Dopo i saluti degli intervenuti, la Santa Messa presieduta dal Cardinale Betori ha concluso la giornata.














