Foto e racconto della giornata di domenica 9 dicembre presso il Centro d’Incontro di Borgo San Lorenzo. Nella quale si è svolta una iniziativa di sensibilizazione curata dai ragazzi dell’Istituto superiore Giotto Ulivi. Una giornata di musica, teatro e informazione a cui hanno partecipato almeno 150 persone; e nella quale si sono alternati sul palco gruppi musicali e sketch teatrali, tutto a cura dei ragazzi e pensato per far riflettere sulle ragioni della loro recente protesta. Da quelle nazionali (decereto legge ex Aprea e rischi per la scuola publica) a quelle squisitamente locali. Prima fra tutte la questione delle colonne antisismiche del Giotto Ulivi, realizzate ma ancora da terminare nella parte che le collega alla struttura (e quindi, per ora, del tutto inutili). Poi il Liceo classico a Borgo (che non parte ormai da due anni) e tante altre tematiche. Ma ecco qui sotto il comunicato redatto dagli studenti, buona lettura: Domenica 9 dicembre presso il Centro d’Incontro in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo si è tenuto lo spettacolo divulgativo organizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore Giotto Ulivi. Durante lo spettacolo si sono alternati gruppi musicali formatisi all’interno della cogestione e sketch teatrali creati nei quattro giorni di protesta. Inoltre sono stati presentati e distribuiti due giornalini curati dagli studenti: quello specifico della cogestione “L’Urlo” e “La Voce” che esce periodicamente durante l’anno scolastico nella scuola. L’evento che si è svolto domenica è il primo di altre manifestazioni che gli studenti del Giotto Ulivi si propongono di promuovere al fine di sensibilizzare la popolazione e gli studenti riguardo i problemi della scuola pubblica italiana. Le ragioni che ci hanno spinto e ci spingeranno a mobilitarci sono legate a motivazioni di carattere nazionale come la discussione del ddl Ex Aprea che mina la stabilità della scuola pubblica italiana introducendo nel consiglio di amministrazione elementi esterni alla realtà scolastica come aziende, imprese locali che influenzerebbero l’offerta formativa scolastica, inoltre il disegno di legge limita la libertà di insegnamento sancita dalla costituzione, standardizzando i metodi formativi. Oltre a queste motivazioni ci siamo mobilitati per sensibilizzare la comunità riguardo problemi legati strettamente all’Istituto Superiore Giotto Ulivi, come il mancato completamento dei lavori alle “colonne”, che dovevano mettere a norma l’edificio scolastico e il mancato impegno da parte dell’istituzioni scolastiche che non hanno riconfermato la classe prima del liceo classico. Il Collettivo Studentesco Foto tratte dal bloga del progetto Kontatto. Clicca qui per vedere tutta la galleria














